SAMBIASE - WORK IN PROGRESS

LUOGO DELLA MEMORIA: iI luogo della memoria è nato con lo scopo primario di recuperare e mantenere viva la tipica tradizione sambiasina, documentando la vita di un tempo con foto, libri, arredi e ambienti domestici fedelmente ricostruiti. Le sale ospitano quasi 1000 oggetti tipici dell'arredo familiare (stanza da letto, cucina, lavori agricoli e artigianato) ed in più una piccola biblioteca con documenti cartacei, archivi e fototeca. Di particolare interesse è la presenza di un laboratorio tessile con telai in legno.

CASA DEL LIBRO ANTICO: inaugurato nel 2002, è la sezione storica della biblioteca comunale. La sua importanza è di valorizzazione e custodia del materiale librario oltre all'organizzazione di incontri culturali, eventi espositivi e visite guidate nei vari percorsi storici. Vi sono raccolti oltre 2500 libri stampati tra i secoli XVI e XVX in vari centri italiani ed europei. Il reperimento di dati storici è possibile attraverso una rete di postazioni informatizzate di facile accesso per la banca dati oltre la consultazione diretta degli elementi cartacei presenti.

TERME DI CARONTE: acque sulfureo solfato alcalino terrose iodiche arsenicali che sgorgano a 39"C. La caratteristica della Acque Termali di Caronte si deve alla natura che ha traciato sopra il territorio di Sambiase un percorso sotterraneo di mineralizzazione nei terreni calcarei e cristallini. Le proprietà curative delle acque sorgive sono particolarmente adatte alla cura ed alla prevenzione delle malattie dell'apparato respiratorio e delle affezioni di orecchio, naso e gola. Le terme sono convenzionate. All'esterno del parco termale esiste la cosidetta "Gurna di Caronte" una piscina con acqua termale dove è possibile fare il bagno, frequentato da molti turisti e gente del posto. Erano
conosciute dagli antichi bruzi, greci, romani, bizantini, normanni e dagli ispanico-francesi. Le fonti termali di Caronte esistono sin dall'antichità, grandi personaggi della storia italiana e soprattutto della storia europea classica e medievale tra i quali l'imperatore romano Antonino Pio , roberto il Guiscardo,  e probabilmente suo fratello Ruggero. L'archeologo Paolo Orsi ribadisce testualmente: "le terme di Sambiase furono conosciute anche nell'antichità per i loro effetti salutari, e tutto induce a credere s'abbiano a identificare con le Aquae Angae di cui vi è anche un ricordo nella bella monetazione  terinese. Le acque solfuree della sorgente Caronte hanno proprietà terapeutiche adatte a diverse patologie anche per la loro giusta temperatura, circa 39 °C, che consente di utilizzarle senza alcun intervento.

PARCO LETTERARIO FRANCO COSTABILE: l'associazione si propone, oltre all'organizzazione annuale del premio intitolato a Franco Costabile, anche come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile dell'ambiente lametino e calabrese, e si propone inoltre di ampliare la conoscenza della poesia, della cultura letteraria e artistica, del rapporto tra società e cultura attraverso attività quali concorsi letterari ed artistici, convegni, conferenze, proiezioni ecc. nonché attività editoriali.
 

CHIESA SAN PANCRAZIO SAMBIASE, è la chiesa madre del paese e sorge nel cuore del centro storico dI sambiase su Corso Vittorio Emanuele. L'antico duomo dell'ex comune di Sambiase fu eretto nel XVI secolo per volere dell'università. A poco tempo dalla costruzione della nuova chiesa, un terribile terremoto la rase al suolo e nel 1595 la chiesa fu ricostruita. Nel 1783 fu nuovamente distrutta e ricostruita nel XIX secolo ad una sola navata. Ha una struttura a croce latina, tre navate, abside quadrangolare e cupola racchiusa all'esterno da un tiburio. Di stile neoclassica la chiesa è preceduta da una scalinata in pregiata pietra verde del Reventino. La facciata è caratterizzata dal grande timpano sotto il quale sono posti i suoi portoni laterali e il grande portone principale del duomo. L'interno è molto spazioso e adornato da un prezioso pulpito marmoreo e da un organo ottocentesco, abbellito ulteriormente da pregiati stucchi risalenti al 1815 e 1818 incominciati dall'architetto Pietro Procopio e terminati da Gregorio Cianflone. La navata centrale è dedicata a San Pancrazio ed è coperta da volta a botte abbellita da una serie di riquadri raffiguranti l'Adorazione dei Magi, le Nozze di Cana e il Battesimo di Gesù. Al Pallone è stato attribuito gran parte del ciclo pittorico contenuto dalla chiesa, (san Pancrazio che predica agli eretici e dentro un fastigio in stucco, la Madonna con il Bambino); quelli della volta del presbiterio (la Pentecoste e, in un tondo, Davide che suona l'arpa); quelli del tamburo della cupola (le Quattro Virtù cardinali) e, infine, i Quattro Evangelisti dei pennacchi (la tradizione vuole che uno dei Quattro Evangelisti sia stato realizzato dal Cavaliere Calabrese Mattia Preti).Le navate laterali sono sormontate da volta a crociera e sono delimitate lungo il perimetro laterale degli altari con figure di santi come il Crocifisso, San Luigi, la Madonna di Lourdes, San Giuseppe Cottolengo, San Francesco d'Assisi e San Pancrazio. L'ala sinistra è dedicata al santo Sacramento e termina in direzione dell'altare maggiore con l'omonima cappella che custodisce un'antichissima statua del Sacro Cuore di Cristo. In due pennacchi della cupola sono illustrate alcune scene bibliche, mentre al centro è un Cristo Eucaristia. La navata di destra è intitolata alla Vergine delle Grazie, antica titolare della chiesa, che contiene una bellissima statua lignea della Madonna restaurata recentemente e festeggiata con un triduo dal 5 all'8 settembre. Di particolare pregio la statua di san Francesco d'Assisi, un dipinto a olio di Eduardo Fiore che rappresenta la sacra Famiglia.

CHIESA DEL CARMINE : il convento dei Carmelitani dell'ex comune di Sambiase venne costruito nel 20 febbraio1556 per ordine di mons. Antonio Facchinetti poi Papa Innocenzo IX in un luogo ove ricadevano i ruderi di una piccola chiesa dedicata a S. Giovanni, appartenuta ai Benedettini di S. Eufemia, e presso il sito bizantino di S. Blasio. Era Eremo di Sant'Elia, l'oratorio di San Giovanni e una costruzione dove i padri benedettini dell'abbazia di Sant'Eufemia mandavano i frati con precarie condizioni di salute l'ospedale . La chiesa venne rimaneggiata alla fine del Settecento con la costituzione della volta e del parato a stucchi che all'interno comprende i dipinti murari e all'esterno contorna le finestre della parete destra. Il Convento fu per ben due volte, sede del Capitolo provinciale dei carmelitani. Nel luglio del  1809, tramite una legge, il convento fu soppresso da Gioacchino Murat, mentre tutti i beni furono o incamerati o venduti ai francesi. Nel 1809 con decreto fu affidata ai Padri Minimi che vi officiarono fino al 1886, quando per l'incameramento al Demanio dei beni conventuali, voluto dallo Stato Unitario, questi religiosi dovettero andarsene. Nel 1887 lo Stato consegnò il complesso edilizio all'amministrazione comunale che utilizzò parte del convento adibendolo a carcere mentre la chiesa fu riaperta al culto.Nel 1924 il monsignor Giambro, dopo aver ottenuto dal Comune la piena giurisdizione sulla chiesa del Carmine, la elevò aParrocchia con il titolo di S. Maria del Monte Carmelo.Nel1925 il Vescovo nominò primo parroco della parrocchia don Alfonso Genovese, il quale costruì un asilo, gestito dalle suore delCottolengo, chiusa nel luglio 2013.Nel 1936 la facciata della chiesa venne ristrutturata in stile romano e il prospetto venne cambiato.Nella chiesa della Madonna del Carmine sono presenti varie opere d'arte e statue antiche. Fra queste ricordiamo: Vinea carmeli (Francesco Colelli XVIII secolo, dipinto su muro); Adorazione dei Magi, F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su muro); Visione di Sant'Elia, F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su muro); sant'Andrea Corsini, F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su muro); San Dionisio, F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su muro); san Cirillo, F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su muro); San Telesforo, F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su muro); Trasfigurazione di Gesù  F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su muro) ; San Michele Arcangelo, F. Pallone (XVIII secolo, dipinto su muro); Madonna delle Grazie F.Pallone (XVIII secolo, dipinto su muro); Porticina di Tabernacolo, allievo di F. Colelli (XVIII secolo, dipinto su legno). Statua della Madonna del Carmelo sull'altare maggiore. Statua di san Biagio compatrono della parrocchia, festeggiato con una grande fiera nei giorni 1-2-3 febbraio. Statua di sant'Antonio da Padova; Statua del Sacro Cuore di Gesù Statua della purificazione di Maria (raffigura la Madonna con Gesù bambino in braccio e due colombe in mano), chiamata anche Madonna della Candelora, perché festeggiata il 2 febbraio con San Biagio. Statua di santa Scolastica ; Statua di san Giuseppe.

CHIESA DI SANTA TERESA A PIANO LUPPINO :La chiesa di SANTA tERESA nella frazione Piano Luppino fu costruita e consacrata nel 2004 per volere di don Pasquale Luzzo. La chiesa fa parte della Parrocchia del Carmine.La chiesa è in stile moderno. Sull'altare maggiore è situata una bellissima scultura del "Crocifisso in gloria" e accanto all'altare si trova la statua di Santa Teresa e la copia dell'icona della Madonna del carmine, la cui originale è conservata in parrocchia sulla nicchia della statua.

SANTUARIO DI SAN FRANCESCO: la chiesa di San Francesco, conosciuta anticamente con il nome di chiesa della Madonna degli Infermi, risale alla seconda metà del 1400. II 20 giugno 1508,l'arcidiacono della Cattedrale Giovanni De Senatorelli, concede l'esistente chiesa e il convento annesso all'Ordine dei Minimi di san Francesco di Paola . I padri Minimi l'acquisiscono ufficialmente il 3 aprile 1520. Per ringraziare il donatore dopo la sua morte, avvenuta nel 1522, i frati seppelliscono i suoi resti all'interno della chiesa stessa. Il terremoto del 1638 la distrusse completamente e fu poi ricostruita con le offerte dei cittadini. I Minimi vi rimasero fino al 1866, anno in cui dovettero abbandonarlo a causa delle continue soppressioni, per poi ritornarvi occasionalmente fino al 1955, anno in cui la chiesa di San Francesco è diventata parrocchia con i Minimi. Il 2 giugno 2017 la chiesa di San Francesco di Paola viene innalzata a Santuario Diocesano dal vescovo di Lamezia Terme Mons. Cantafora durante la celebrazione della festa in onore di San Francesco. All'interno della chiesa sono custoditi il busto ligneo di San Francesco e la statua della Madonna del Miracolo;

Santuario della MADONNA DI PORTO SALVO: è un piccolo e semplice santuario, nel suo interno si custodisce una meravigliosa statua della Madonna di Porto Salvo, insieme alla tela, situata sull'altare maggiore, che raffigura il miracolo della Madonna;

 CHIESA DELL'ANNUNZIATA: in questa chiesa c'era già, nel 1601, una congregazione religiosa sotto il titolo di S. Giovanni, al quale Santo era intitolata prima la chiesa stessa. Poi la congregazione edificò una propria cappella nella Chiesa Matrice e la chiesa passò al nome dell'Annunziata. Inoltre la chiesa custodisce le statue dei "Mistiari", raffiguranti la passione e la morte di Gesù. La chiesa è conosciuta anche come "chiesa di Santa Lucia" poiché sull'altare maggiore si trova una statua della Santa;

CHIESA DELL'IMMACOLATA: edificata probabilmente nella seconda metà del Seicento, è stata sede dell'omonima Congregazione, come si evince da un documento del 1762 indirizzato al re Ferdinando IV di Borbone rinvenuto nella Sagrestia. La chiesa, sull'altare maggiore, possiede una bella statua lignea e antica dell'Immacolata e la altre statue sono: l'Ecce Homo, Gesù Bambino, Santa Caterina, San Giuseppe, San Pasquale e Sant'Anna. È decorata con affreschi sulle pareti e i cittadini ne sono molto devoti;

CHIESA DELL'ADDOLORATA: la chiesa è situata nel rione Miraglia. Si narra che anticamente esisteva un ROMITORIO dedicato alla Madonna dei Sette Dolori, e di conseguenza, gli abitanti costruirono la chiesetta.

ABBAZIA BENEDETTINA, di cui oggi restano soltanto poche tracce, fu fondata intorno al 1062/65 sui resti di un antico monastero bizantino dedicato a Sant'Eufemia. Vanta il primato di essere stata le prima abbazia fondata dai Normanni in Calabria da Roberto il Guiscardo sui resti di un antichissimo monastero bizantino. Le tracce che ancora rimangono hanno evidenziato che la struttura era composta da 3 navate, un transetto che termina in un'abside centrale e due absidi laterali. Luogo di controllo e centro della politica religiosa, economica e del territorio nella carta di fondazione dell'abbazia lo stesso Roberto il Guiscardo dichiara che metà di Nicastro, il Castello e il territorio di Maida e Martirano sono assoggettati alla sua giurisdizione. Fu il terremoto del 1638 a contribuire alla sua distruzione e il conseguente passaggio della giurisdizione all'ordine dell'ospedale di San Giovanni successivamente Ordine dei cavalieri di Malta (1529). ABBAZIA BENEDETTINA VISITA IL SITO
 

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