NICASTRO TOWN E NICASTRO OLD TOWN
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NICASTRO
CENTRO Queste strade e piazze si trovano tutte nel centro storico di Nicastro, a Lamezia Terme, a brevissima distanza l'una dall'altra.
* Via Isonzo è una delle
arterie principali che costeggia il centro, facilitando l'accesso
verso la zona alta.La caratteristica è data dalla via stretta , dai
balconcini sulla via e dai claustri che entrano fino a sfiorare via
Crocefisso e piazza mercato Vecchio.
* Via Crocefisso è una via
caratteristica che si snoda nel cuore del quartiere storico famosa
per le botteghe presenti fino a qualche anno fa . Termina con via
indipendenza che porta al Santuario di Sant' Antonio e con lo
storico bar e palazzo Ferrise . Ora il bar è sede di un Ristorante.
Piazza Bovio è un punto di
riferimento centrale per Nicastro una zona vivace degli anni 60 nota
per ospitare un mercato all'aperto .
Piazza Mercato Vecchio è stato
storicamente il cuore commerciale della città, oggi è un'area vivace
ricca di locali e bar, fulcro della vita serale lametina. Qui è
presente la famosa Coneria Italiana e la storica Pasticceria
Federico dove è possibile gustare la famosa " muzzunata" con brioche
.
Le scalinate che scendono dal
corso Numistrano sono storiche e suggestive .
Dalla piazza si accede allo
storico Palazzo Nicotera-Severisio che con Piazza Mercato Nuovo
rappresentano due fulcri della vita cittadina, rispettivamente per
la cultura e per il commercio quotidiano. Il primo è un'importante
dimora storica situata in Piazzetta Tommaso Campanella, mentre la
seconda ospita il vivace Mercato Coperto. Il palazzo Nicotera è
stato costruito verso la metà del XVIII secolo da Domenico Nicotera,
questo edificio è un esempio di architettura aulica calabrese che
riflette il gusto dell'aristocrazia dell'epoca.
Oggi ospita la Biblioteca
Comunale "Oreste Borrello", la Casa del Libro Antico e il Sistema
Bibliotecario Lametino.
È noto anche come "palazzo
delle Monachelle" poiché nel XIX secolo fu un istituto infantile
gestito da religiose; era presente una "ruota" per l'abbandono dei
neonati.
Il palazzo è stato utilizzato
come Tribunale nel corso del '900 prima di essere acquistato dal
Comune negli anni Novanta.
Piazza Mercato Nuovo è situata
a breve distanza dai principali assi viari del centro, la piazza è
il cuore commerciale storico del quartiere. La piazza la sera si
vivacizza per i tanti locali presenti molto ricercati per la buona
cucina assieme ai locali di piazza Stocco dietro il corso Numistrano
sotto la villetta della Cattedrale .
Mercato Coperto: la struttura
è il punto di riferimento per l'acquisto di prodotti locali, attiva
generalmente dal lunedì al sabato dalle 06:00 alle 13:00.
Questi luoghi formano un
percorso ideale per passeggiare tra le bellezze storiche e i palazzi
nobiliari del quartiere Nicastro.
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COMPLESSO MONUMENTALE SAN
DOMENICO
Il Complesso Monumentale di
San Domenico, situato nel cuore di Nicastro a Lamezia Terme, è uno
dei poli culturali più importanti della città. Nato come convento
domenicano
nel 1506, l'edificio ha
ospitato personaggi illustri come il filosofo Tommaso Campanella,
che vi studiò nel 1598. È stato per anni sede dello storico Liceo
Classico Francesco Fiorentino .
Oggi il complesso è un centro
multifunzionale che comprende:
Il Chiostro: Uno spazio
suggestivo recentemente restaurato che funge da cuore pulsante per
eventi culturali, mostre e festival come Trame.
* Museo Archeologico Lametino:
Situato al primo piano, custodisce reperti che raccontano la storia
della piana lametina dal Paleolitico al Medioevo.
Orari: Solitamente aperto da
martedì a sabato, ore 09:00 - 19:00 (chiuso la domenica). Si
consiglia di verificare lo stato attuale poiché alcune fonti lo
segnalano come temporaneamente chiuso.
Costo: L'accesso è gratuito.
Il Complesso ospita
regolarmente iniziative come laboratori didattici per bambini (es. "Minecraft
sulle tracce della storia"), mostre fotografiche e il celebre Trame
Festival (festival dei libri sulle mafie).
Ricapitoliamo : il Chiostro di
San Domenico, situato nel cuore del quartiere Nicastro a Lamezia
Terme, è uno dei principali centri culturali della città. Parte del
Complesso Monumentale di San Domenico, oggi ospita il Chiostro Caffè
Letterario e il Museo Archeologico Lametino. Il complesso fu fondato
nel 1501 dal Conte Marcantonio Caracciolo e affidato ai Padri
Domenicani.Ospiti Illustri: Tra il 1586 e il 1588, il filosofo
Tommaso Campanella soggiornò qui per approfondire i suoi studi nella
ricca biblioteca del convento.
Trasformazioni: Dopo il
violento terremoto del 1638, l'intero complesso fu ricostruito in
stile barocco. Nel corso dei secoli, l'edificio ha cambiato funzione
diverse volte, servendo come caserma militare e sede del liceo
ginnasio.
Il chiostro è oggi un vivace
polo sociale e culturale, uno spazio per leggere, studiare e
socializzare, dotato di un bar e una piccola biblioteca interna.
* Museo Archeologico Lametino:
Situato al primo piano del complesso, raccoglie reperti dalla
preistoria all'età medievale provenienti dal territorio circostante.
Il cortile ospita regolarmente
concerti, presentazioni di libri, mostre fotografiche e festival di
rilevanza nazionale come Trame e l'Ormeggi Festival.
* Orari del Caffè Letterario:
* Dal martedì al sabato: 17:00
– 21:00
* Domenica e lunedì: Chiuso.
Presso la struttura si tengono
anche corsi di tiro con l'arco e incontri dell'associazione
scacchistica locale.
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QUARTIERE TIMPONE
Il quartiere Timpone di Nicastro (Lamezia Terme) è l’antica Giudecca, lo storico rione che ospitò la comunità ebraica della città tra il XIII e il XVI secolo. È caratterizzato da una posizione arroccata e appartata, situato su un'altura circondata dai torrenti Barisco e Canne, che fungevano da difesa naturale per il borgo.
La Giudecca: Il rione è
identificato dagli storici come il luogo dove gli ebrei vivevano
e operavano. A differenza dei ghetti obbligatori, le giudecche
erano spesso scelte per motivi di sicurezza e protezione
dell'identità culturale. La vicinanza ai torrenti permise lo
sviluppo di mestieri specifici. Gli abitanti del Timpone erano
noti come esperti conciatori di pelli, tintori e sarti. Il
Timpone si presenta come un intricato labirinto di vicoli
stretti, scale e sottopassi. Un tempo l'accesso era regolato da
un ingresso unico che veniva chiuso la sera.
Punto interesse turistico
è la Chiesa di Sant'Agazio. Situata nel cuore del quartiere, è
un edificio semplice con facciata ionica. Secondo alcune tesi
storiche, potrebbe sorgere sul sito di un'antica moschea o
sinagoga, sebbene il dibattito tra gli esperti sia ancora
aperto.
Una targa commemorativa
della judecca è posta all'ingresso del rione ricorda
ufficialmente le sue radici ebraiche.
Il quartiere si trova ai
piedi del Castello Normanno-Svevo, un altro simbolo fondamentale
del centro storico di Nicastro.
Oggi associazioni come
Italia Nostra promuovono la riqualificazione del Timpone per
sottrarlo all'abbandono e trasformarlo in una risorsa turistica
e culturale per Lamezia Terme. Si accede al Timpone da un
sottopasso sito in via Garibaldi . La foto è dello storico
Vincenzo Villella che tanto ha scritto sulla Judecca .
È importante chiarire che
il quartiere Timpone di Nicastro (Lamezia Terme) è storicamente
noto per le sue origini ebraiche, piuttosto che albanesi. Le
tracce albanesi sono invece legate a specifiche famiglie nobili
della città o a comuni limitrofi.
Il Timpone e la Giudecca:
Il rione Timpone è il sito dell'antica Giudecca di Nicastro, il
quartiere dove risiedeva una fiorente comunità ebraica fin dal
Medioevo. La zona era scelta per la sua conformazione ripida ("timpa"),
che offriva protezione e separazione naturale. La presenza
ebraica è documentata da registri del XIII secolo e testimoniata
ancora oggi dal nome di alcune strade, come Via Giudecca, e da
targhe commemorative nel quartiere. Gli ebrei locali erano
esperti nella tessitura, tintoria e lavorazione del ferro.
Presenza Albanese a
Nicastro: Nicastro ha ospitato famiglie di origine albanese (Arbereshe),
giunti in Calabria nel XVI secolo e iscritti alla nobiltà
cittadina nel XVIII secolo.Centri Albanesi Vicini: Esistono
borghi storicamente abitati da popolazioni di origine albanese
nelle vicinanze, come Platania ed il quartiere di Lamezia Terme
Zangarona.
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QUARTIERE BELLA E LE SUE CHIESE
Nel quartiere di Bella a Lamezia Terme, i principali punti di riferimento religiosi sono la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e il Santuario della Madonna della Spina.
Chiesa della Natività
della Beata Vergine Maria .
Conosciuta anche come
Chiesa di Santa Maria delle Grazie, è la chiesa parrocchiale
situata nella piazza principale del quartiere, Piazza Roma.
Costruita originariamente
nel 1835 a navata unica, fu successivamente ampliata a tre
navate tra il 1867 e il 1883. La facciata monumentale ospita un
affresco della Madonna col Bambino.
Caratterizzato da volte a
botte decorate, affreschi di pregevole fattura e stucchi
ornamentali.
La festa patronale
dedicata a Maria SS. Madre di tutte le grazie si celebra l'8
settembre.
Santuario della Madonna
della Spina
Situato nella parte più
alta del quartiere, questo piccolo edificio sacro è legato a
un'antica tradizione popolare.
Si narra che un contadino
ebbe una visione della "Bella Signora" che gli indicò di
tagliare un rovo di spine, rivelando un antico affresco della
Madonna col Bambino.
La chiesa ha una facciata
semplice con un portale ad arco e un campanile con tre campane,
di cui una risalente al 1663.
La festa della Madonna
della Spina, con la tradizionale processione, si tiene ogni anno
il 31 maggio.
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ARCO DI
SANT'ANTONIO
Questo è l' 'Arco di Sant'Antonio a Nicastro di Lamezia Terme, una struttura storica situata nel quartiere di Nicastro, originariamente costruita sopra un ponte in muratura che attraversava il torrente Canne.
L'arco fu edificato intorno
al 1685 per volere di Padre Antonio da Olivadi, superiore del
convento dei Cappuccini.
Venne realizzato insieme a un
ponte in muratura (che sostituì uno precedente in legno) per
facilitare il passaggio dei pellegrini diretti al santuario.
Sulla sommità dell'arco era
posta una piccola statua in pietra di Sant'Antonio rivolta verso la
città di Nicastro, a simboleggiare la protezione del Santo sulla
comunità. L'arco non è più esistente; fu abbattuto in passato poiché
considerato pericolante a seguito di lavori strutturali.
L'Arco di Sant'Antonio a
Lamezia Terme era una struttura storica situata nel quartiere di
Nicastro, originariamente costruita sopra un ponte in muratura che
attraversava il torrente Canne.
Fu il cappuccino Padre Antonio da Olivadi, lo stesso che commissionò a Napoli l’attuale statua nicastrese del Santo protettore, a far costruire intorno al 1685 il ponte in muratura, in sostituzione di quello in legno, per facilitare l’accesso dei pellegrini al convento. Il ponte venne inoltre sormontato dal grande arco, sulla cui sua sommità fu posta una statua in pietra del Santo rivolta verso la città. L’arco crollò in seguito al terribile sisma del 1783, ma miracolosamente la statua venne recuperata intatta dalle macerie e ricollocata in una nicchia della facciata della chiesa dei Cappuccini, al di sopra dell’ingresso principale, dove si trova tuttora. È possibile ancora oggi ammirare il ponte e l’arco nella loro forma originale in uno splendido disegno datato intono al 1760, conservato presso l’Archivio di Stato, che ritrae la veduta della “Piazza Grande di Nicastro”, all’incirca l’attuale Piazza Mercato Vecchio: tale sbocco, al quale si accedeva attraverso il ponte, era un punto di passaggio obbligato, e anche di commercio, lungo il percorso di collegamento tra i due mari, sul versante settentrionale della piana di Lamezia . ( In parte fonte Il Lametino ).
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CORSO NUMISTRANO Il Corso Numistrano è il cuore storico e il "salotto buono" di Lamezia Terme, situato nel quartiere di Nicastro. Rappresenta uno degli spazi urbanistici più eleganti della città, caratterizzato da ampi marciapiedi e una vivace atmosfera cittadina, ideale per una passeggiata tra monumenti, negozi e locali storici. Cosa vedere : il corso ospita alcuni dei principali simboli religiosi e culturali della città:
Cattedrale dei Santi Pietro e
Paolo, il principale luogo di culto di Lamezia. Recentemente
restaurata, conserva al suo interno opere d'arte di valore come
busti argentei e un pulpito monumentale. La Chiesa di Santa Caterina
, il Complesso Monumentale di San Domenico, posizionato all'incrocio
con Corso Giovanni Nicotera, comprende l'omonima chiesa (dove studiò
il filosofo Tommaso Campanella) e il chiostro, oggi sede del Museo
Archeologico Lametino.
Proseguendo verso la fine del
corso e verso i monti che danno inizio alla presila si incontra la
statua dedicata all'imperatore svevo Federico II che domina la
visuale verso il Castello Normanno-Svevo situato sulla collina
sovrastante. Dopo la statua si sale verso i caratteristici quartieri
di Santa Lucia con la Chiesa omonima , Largo Statti con lo storico
Palazzo Statti e poi su in salita verso San Teodoro ed il Castello .
Il Corso Numistrano è una
delle mete principali per il tempo libero e la movida:
Storici bar presenti su Corso
Numistrano sono punti di riferimento per colazioni, aperitivi e
serate con musica dal vivo.
Sono presenti su Corso
Numistrano e l'adiacente salita Maruca nonché via Lissania e piazza
stocco o San Giovanni , numerosi locali dove mangiare bene e
Cocktail Bar che offrono drink ricercati e un'atmosfera trend.
Lungo la via si trovano
attività storiche come gioiellerie . Le pubblicità internazionali
legate ad i vettori aerei lo chiamano il "salotto della città " e
"il corso degli orafi" . Sono presenti anche edicole e farmacie
storiche di Nicastro .
Il nome "Numistrano" deriva da
una leggenda erudita locale secondo cui Nicastro sarebbe stata
fondata sull'antica città di Numistro. Sebbene sia una via
trafficata, esistono proposte recenti per trasformarla in isola
pedonale durante i fine settimana per migliorarne la vivibilità.
La discesa che porta a Piazza
Mercato Vecchio vede adiacente al complesso monumentale san Domenico
il :
TEATRO UMBERTO Il Teatro Umberto di Lamezia Terme, situato nella storica Piazzetta San Domenico (Nicastro), è attualmente oggetto di un importante intervento di recupero funzionale e riqualificazione. Sebbene storicamente noto come "il Pidocchietto" e apprezzato per la sua architettura neoclassica e l'acustica eccellente, la struttura è stata chiusa al pubblico negli ultimi anni per motivi di sicurezza e degrado.
A dicembre 2025 sono stati
affidati i lavori di restauro, finanziati tramite l'Agenda Urbana,
con l'obiettivo di restituire alla città questo "piccolo gioiello"
da circa 120 posti.
Oggi il Teatro è in fase di
ristrutturazione (lavori avviati a fine 2025).
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SAN
TEODORO E SANTA LUCIA
San Teodoro e Santa Lucia
sono due dei rioni più antichi e suggestivi di Nicastro, uno dei
centri storici di Lamezia Terme. Entrambi si trovano nella parte
alta della città, caratterizzata da vicoli stretti, scale e
un'atmosfera d'altri tempi.
Rione Santa Lucia
Situato poco distante da
San Teodoro, il quartiere di Santa Lucia rappresenta un'altra
colonna portante della tradizione lametina. La Parrocchia è il
cardine del quartiere .Ufficialmente denominata S.S. Nicola e
Lucia, è una delle quattro parrocchie storiche di Nicastro. I
registri parrocchiali più antichi risalgono alla fine del XVII
secolo. La Santa è molto venerata, specialmente come protettrice
della vista. All'interno della chiesa si trova una preziosa
statua lignea settecentesca di Santa Lucia.
Il quartiere si estende
nella zona nord di Nicastro e, insieme al vicino rione Timpone,
forma un labirinto di stradine che scendono verso il centro
cittadino moderno. Da vedere nelle vicinanze il Castello
Normanno-Svevo raggiungibile salendo da San Teodoro, offre una
vista panoramica su tutta la piana di Sant'Eufemia, la Riviera
dei Tramonti e la storica Costa dei Feaci .
Il Parco della Piedichiusa
è un'area verde rigenerata che collega i quartieri storici,
ideale per passeggiate di trekking urbano. Lo definiscono molto
bello.
Infine corso Garibaldi ,
la via principale che segna il confine tra il borgo antico e la
città moderna, dove si trova anche la statua di Federico II. La
foto è della bravissima Stefania Scalzo che cura la pagina
facebook Centro Storico Nicastro . Li potete vedere molte foto .
Stefania è ideatrice del logo della Riviera dei Tramonti, logo
che ha voluto ideare gratuitamente per accompagnare la
fantastica idea del brand turistico Riviera dei Tramonti.
SAN TEODORO
San Teodoro, il rione nato ai
piedi del castello normanno-svevo.
È considerato il cuore
pulsante del borgo medievale, situato proprio ai piedi del Castello
Normanno-Svevo. Si è sviluppato a partire dall'XI secolo intorno
alla fortezza. Storicamente era protetto dalle mura cittadine ed è
ancora oggi il quartiere che meglio conserva l'assetto urbano
originario. Al suo interno spicca la bella Chiesa di San Teodoro, n
punto di riferimento fondamentale per la comunità. Sebbene la
parrocchia sia molto antica (citata già nel 1500), la struttura
attuale conserva il fascino delle piccole chiese di quartiere che un
tempo servivano la popolazione rurale e artigiana. Il rione è famoso
per le sue fontane e per la vicinanza al torrente Niola, che un
tempo alimentava i mulini della zona.
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SAMBIASE
TOWN E OLD TOWN
Sambiase, quartiere storico di Lamezia Terme, ospita un ricco patrimonio religioso concentrato principalmente nel suo cuore antico. Tra i luoghi di culto più significativi da visitare ci sono il Santuario di San Francesco di Paola, la Chiesa Matrice di San Pancrazio e la particolare Chiesa dell'Annunziata.
Ecco le chiese principali da
non perdere nel centro storico:
Santuario di San Francesco di
Paola.Dedicato al Santo Patrono della Calabria e di Sambiase. La
chiesa, risalente al 1400, presenta un portico decorato con
affreschi sulla vita del Santo e un interno a navata unica con un
pregevole altare in stile "fanzago".
Chiesa Matrice di San
Pancrazio .È la chiesa madre del quartiere e sorge nel cuore del
centro storico. Custodisce altari laterali dedicati a vari santi e
decorazioni in stucco di notevole fattura.
Chiesa dell'Annunziata.
Caratteristica per la sua facciata in stile gotico con sfumature
arabe. L'interno è composto da due navate e, insieme alla vicina
Chiesa dell'Immacolata, rappresenta un importante punto di
riferimento storico per le antiche congregazioni locali.
Chiesa della Beata Vergine del
Carmine.
Situata nel rione Cafaldo, è
dedicata al culto della Vergine del Monte Carmelo e di San Biagio.
Chiesa dell'Immacolata è una
storica chiesetta storicamente legata alla popolazione locale,
situata a breve distanza dall'Annunziata.
La maggior parte di queste
chiese si trova a pochi minuti di distanza l'una dall'altra,
rendendo il centro storico di Sambiase facilmente esplorabile a
piedi.
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SANTUARIO
SANT'ANTONIO Santuario di Sant'Antonio di Padova a Nicastro (Lamezia Terme) è uno dei principali centri di spiritualità della Calabria, profondamente legato alla storia e all'identità della comunità locale. I primi Frati Cappuccini giunsero a Nicastro intorno al 1545 (alcune fonti citano il 1540), chiamati dal conte Ferdinando Caracciolo. Inizialmente edificarono un convento dedicato alla Madonna di Santa Maria degli Angeli. Il Terremoto del 1638: Un evento cruciale fu il catastrofico sisma del 1638. Secondo la tradizione, il convento rimase in piedi per intervento del Santo, mentre gran parte della città fu distrutta.
A seguito dei danni, il
complesso fu ricostruito in dimensioni maggiori nel 1639. Sebbene la
chiesa sia ufficialmente intitolata a Santa Maria degli Angeli, è
universalmente nota come Santuario di Sant'Antonio per l'immenso
culto popolare tributato gli.
Evoluzione Moderna: nel 1924
divenne sede di noviziato e nel 1954 ospitò un centro missionario. È
stato eretto ufficialmente a Santuario il 13 giugno 1969.
La struttura, originariamente
a navata unica, è oggi divisa in tre navate che custodiscono
importanti tesori d'arte: Altare Maggiore: ospita una grande tela
raffigurante la Madonna degli Angeli, San Francesco d'Assisi e Papa
Innocenzo III. Il "Quadro Divino": datato 1664, è un'opera di pregio
del pittore romano Giacomo Stefanone. Rappresenta il Santo con
l'abito dei Frati Minori e gli sono attribuiti numerosi miracoli.
La Statua del Santo:
commissionata nel 1685 dal venerabile padre Antonio da Olivadi, la
statua è particolare perché raffigura Sant'Antonio con l'abito dei
Frati Cappuccini, custodi del santuario.
Dipinto dell'Immacolata
:custodito in una delle navate laterali, è opera del celebre artista
calabrese Andrea Cefaly.
Il legame con la città si
manifesta in particolare durante i festeggiamenti del 13 giugno,
preceduti dalla tradizionale "Tredicina". Sant'Antonio è considerato
il protettore "popolare" della comunità lametina, simbolo di rifugio
e speranza sin dai tempi del terremoto.
Accanto al Santuario lo storico ex ospedale in un grande complesso monumentale che oggi ospita le celle dei frati e la biblioteca non visitabile |
PIAZZA MAZZINI
Piazza Mazzini (storicamente nota come Piazza d'Armi) è uno dei luoghi più iconici del centro storico di Nicastro, a Lamezia Terme. In passato fungeva da spazio per addestramenti militari e parate, ma oggi è il cuore pulsante della vita sociale e commerciale della zona, soggetta a recenti progetti di rigenerazione urbana.
La piazza e i suoi immediati
dintorni offrono diversi elementi storici e attività locali. Ora
sono presenti anche caffè letterario ed alcuni buoni ristoranti
anche nelle traverse adiacenti .
Chiamata anticamente "Fontana
Grande", è una fontana storica progettata nel 1838 dall'ingegnere
Basilio Frangipane. È situata all'interno della villa comunale che
confina con la piazza ed è stata recentemente restaurata per tornare
in funzione.
Un maestoso albero Platano
Secolare plurisecolare che sovrasta la piazza, considerato parte del
patrimonio arboreo storico della città.
Attività Commerciali: Tra le
attività storiche e di nuova generazione spiccano l'armeria Armi
Sport Costantino (attiva dal 1940) e il caffè letterario
Pan&Quotidiano, punto di riferimento per aperitivi e prodotti tipici
calabresi.
Vicino alla Piazza: a pochi
passi si trova il Teatro Grandinetti, centro culturale per
spettacoli e concerti.
La piazza è al centro del
progetto di valorizzazione commerciale "CRESCO", volto a migliorare
il decoro urbano e la sicurezza, rendendola un luogo di incontro per
mostre all'aperto e mercatini.
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CHIESA SAN TEODORO E CUCCHIARELLE Nella Chiesa di San Teodoro a Nicastro (Lamezia Terme), le statue che raffigurano la Madonna e Gesù non sono un unico gruppo scultoreo, ma sono identificate principalmente come la Madonna Addolorata e il Cristo Morto.
All'interno della
parrocchia e della vicina chiesa filiale della Veterana, il
patrimonio artistico legato a queste figure include:
* Madonna Addolorata: Una
delle sei statue principali custodite nella chiesa parrocchiale.
È protagonista, insieme al Cristo morto, della suggestiva
processione del Venerdì Santo, durante la quale la Vergine
"accompagna" simbolicamente il figlio morto per le vie del borgo
antico.
* Cristo Morto: Statua
utilizzata per i riti della Passione, conservata anch'essa nella
parrocchiale di San Teodoro.
* Sacro Cuore di Gesù:
Un'ulteriore statua dedicata alla figura di Gesù presente nella
chiesa.
* Madonna delle Grazie:
Una statua conservata nella Chiesa della Veterana (filiale di
San Teodoro), dove si trova anche una tela omonima e una
raffigurazione dell'Addolorata risalente al 1702.
* Deposizione dalla Croce:
Un'opera realizzata da Giorgio Pinna nel 1968, situata nella
Chiesa della Veterana, che ha sostituito una precedente opera
del Colelli trafugata negli anni '60.
La Chiesa di San Teodoro,
situata ai piedi del Castello Normanno-Svevo, è come detto il
cuore del rione più antico di Nicastro e conserva uno stile
barocco classico nella navata centrale, con un importante altare
maggiore policromo del 1816.
La Chiesa della Veterana
(conosciuta anche come Santa Maria della Veterana o "della
Cucchiarella") è considerata l'edificio religioso più antico di
Nicastro, oggi parte di Lamezia Terme. Arroccata su uno sperone
roccioso nel rione di San Teodoro, domina la piana circostante e
offre un panorama suggestivo.
La sua origine è avvolta
in una leggenda medievale risalente al 1240: si narra che la
Madonna delle Grazie apparve in sogno a una figlia di Federico
II, chiedendole di edificare una chiesa sul colle di fronte al
castello dove la famiglia imperiale risiedeva. La Chiesa risale
probabilmente al XIII secolo. Fu gravemente danneggiata dal
terremoto del 1638 e successivamente ricostruita.
La struttura è
caratterizzata da una grande semplicità tipica dell'architettura
religiosa tradizionale della zona.La facciata a capanna con
portale ad arco a tutto sesto e una piccola monofora superiore.
* Interno: Navata unica
con soffitto in legno e mura lisce. Custodisce tele pregiate,
tra cui una raffigurante la Madonna con la principessa sveva
prostrata ai suoi piedi.
La Tradizione delle "Cucchiarelle"
: la chiesa è celebre per il pellegrinaggio pasquale legato alle
"cucchiarelle". Si tratta di piccoli cucchiai di latta (ex-voto)
che vengono appesi all'ingresso della chiesa come simbolo di
devozione e protezione, una tradizione unica ancora molto
sentita nel quartiere San Teodoro.
Purtroppo la chiesa
potrebbe essere chiusa al pubblico per periodi prolungati fuori
dalle festività. Si consiglia di verificare le aperture speciali
durante il periodo di Pasqua
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SAMBIASE E I VAGLI
Da ricerche sulla rete , cosa vedere a Sambiase : i palazzi storici ed i vagli .
Il centro storico di
Sambiase, uno dei nuclei urbani di Lamezia Terme, conserva
numerosi edifici che testimoniano il passato nobiliare e rurale
del territorio. Molti di questi si distinguono per i
caratteristici "Vagli", ovvero portali in pietra che un tempo
davano accesso a corti interne di palazzi nobiliari.
Principali Palazzi e
Residenze Storiche
* Palazzo Nicotera:
Situato nel rione Calvario, è celebre per essere stato la
residenza del patriota e Ministro dell'Interno Giovanni Nicotera.
In passato ha ospitato anche un ospedale e una caserma dei
Carabinieri. Un elemento distintivo è il "Vaglio di via Verdi",
che originariamente fungeva da ingresso principale prima che la
struttura venisse frazionata.
* Palazzo Comunale (ex
Monastero): Situato in Corso Vittorio Emanuele, l'edificio era
anticamente un monastero dei Padri Minimi di San Francesco di
Paola.
* Palazzo Greco Stella:
Situato in Piazza Salvo D'Acquisto, è un edificio storico
ristrutturato che oggi ospita una struttura ricettiva e un
bistrot. Conserva pavimentazioni d'epoca e un'architettura
raffinata con strutture in legno mansardate.
* Palazzo Renda: Una delle
dimore notabili situate nel rione Miraglia.
* Case Palazziate: Il
tessuto urbano è ricco di "case palazziate" appartenute a
famiglie possidenti locali:
* Casa Cataldi:
Presente sia nel rione Calvario che nel rione Pietraliscia (quest'ultima
sede della Guardia Medica).
* Casa Majone:
Situata nel rione Annunziata.
* Casa
Procopio/Mauro: Nel rione della Chiesa Matrice.
* Casa Paladino: Un
altro esempio di residenza di famiglie notabili del luogo.
Caratteristiche
Architettoniche e Vagli
Molti palazzi
nobiliari di Sambiase sono costruiti in mattoni e presentano
fregi settecenteschi o dettagli in stile Liberty. Una
particolarità locale sono i Vagli, varchi in muratura o
portali in pietra:
* Vaglio di Porchia:
Situato in via Cittadella, dà accesso al complesso abitativo
dei fratelli Porchia (un magistrato e un notaio).
* Vaglio di Palazzo
Scalfaro: Posto dietro il Duomo di Sambiase, oggi è di
proprietà privata. [3, 4]
Se desideri visitarli,
il modo migliore è passeggiare tra i rioni Calvario,
Miraglia e Annunziata, dove si concentra la maggior parte di
queste architetture.
I vagli di Sambiase
sono una caratteristica architettonica distintiva del centro
storico di Sambiase (uno dei tre comuni che oggi formano
Lamezia Terme), in Calabria.
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CATTEDRALE SAN PIETRO E PAOLO La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, situata nel cuore del centro storico di Nicastro su Corso Numistrano, è il principale luogo di culto e sede vescovile della Diocesi di Lamezia Terme.
L'edificio attuale risale alla
metà del XVII secolo, ma la sua storia è legata a diverse
ricostruzioni dovute ai forti sismi che hanno colpito la zona:
Origini normanne: Una prima
cattedrale fu eretta intorno al 1100 dalla contessa Eremburga, ma fu
rasa al suolo dal terremoto del 1638.
Ricostruzione barocca:
L'edificio odierno fu iniziato nel 1640 per volere del vescovo
Giovan Tommaso Perrone.
Caratteristiche: La facciata
neoclassica è decorata con i busti dei Santi patroni e di due Papi,
mentre all'interno spiccano la cupola ottagonale maiolicata e un
coro intarsiato.
La Cattedrale dei Santi Pietro
e Paolo a Lamezia Terme (Nicastro) è il principale luogo di culto
della città.
Nella Cattedrale riposano i
resti di Monsignor Vittorio Moietta, Vescovo di Nicastro dal 1961 al
1963. La sua figura è molto amata dai fedeli lametini ed è
attualmente in corso la sua causa di santità (è Servo di Dio). Nel
2024 è stato donato alla Cattedrale un dipinto olio su tela
raffigurante il Vescovo Moietta e un'urna in cristallo destinata a
raccogliere le preghiere e le richieste di intercessione dei fedeli
vicino alla sua tomba.
Nella Cattedrale è presente un
altare dedicato a San Pier Giorgio Frassati (recentemente
canonizzato nel 2025). Il luogo è meta di preghiera costante per i
giovani e i fedeli della diocesi.
Sebbene la Cattedrale sia
stata descritta in passato come "spoglia", ospita opere di grande
pregio storico e artistico:
Madonna del Rosario:
All'interno è presente un'opera dedicata alla Vergine del Rosario.
Nota bene che una ricca iconografia della Madonna del Rosario, con
tele di Francesco Colelli, è custodita anche nella vicina Chiesa di
San Domenico.
Busti Argentati: I preziosi
busti di San Pietro e San Paolo, patroni della città.
Abside: Domina una grandiosa
tela (9x4,5 metri) del Prof. G. Savini (1997) che ritrae i Santi
Pietro e Paolo ai piedi dell'Assunta. Un coro ligneo intagliato del
XVIII secolo e un maestoso organo a canne del 1960. La facciata
attuale è il risultato di rifacimenti avvenuti tra la fine
dell'Ottocento e il 1925, che hanno trasformato l'originario
impianto barocco in uno stile neoclassico. È caratterizzata da
quattro busti monumentali che ritraggono i titolari S. Pietro e S.
Paolo e i papi Marcello II e Innocenzo IX (entrambi furono vescovi
di Nicastro).La chiesa è preceduta da una suggestiva doppia
gradinata laterale che si affaccia su Corso Numistrano.
La Cupola è rivestita
interamente da maioliche colorate, elemento iconico del panorama
cittadino.
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CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE La Chiesa di Santa Maria Maggiore a Nicastro (Lamezia Terme) è uno dei luoghi di culto più caratteristici del centro storico, celebre soprattutto per la sua imponente scalinata barocca che domina lo spazio urbano circostante. Situata in Via Enrico Colosimo, la chiesa sorge non lontano dalla Cattedrale e rappresenta un punto di riferimento storico e spirituale per la comunità.
L'edificio attuale, un tempo
facente parte dell'antico convento dei Padri Riformati fondato nel
1240, presenta una struttura architettonica di rilievo:
L'ampia scalinata conduce
all'ingresso principale, caratterizzato da una facciata barocca
suddivisa in due ordini con lesene e capitelli corinzi.
Struttura Interna: L'interno è
diviso in due navate da archi a tutto sesto. La navata centrale è
coperta da una volta a botte decorata con stucchi e affreschi che
ritraggono episodi della vita di San Francesco.
Opere d'Arte: Di particolare
pregio è l'altare maggiore barocco, che ospita un tempietto e le
statue di Santa Chiara, Santa Rosa da Viterbo e due angeli, che
circondano la statua della Madonna Assunta. All'interno è presente
anche un dipinto attribuito a Mattia Preti.
Sebbene l'attuale sede
parrocchiale risalga al 1883, la parrocchia ha radici antichissime,
con documenti che ne attestano l'esistenza già nel 1513.
Originariamente situata nel
rione Terravecchia, la chiesa fu distrutta dalle piene del torrente
Piazza nel 1876, portando al trasferimento dei fedeli nella chiesa
dell'ex monastero di San Francesco.
Ex Carcere: L'adiacente ex
convento francescano è stato utilizzato in passato come istituto di
pena (carcere di Nicastro).
Nelle immediate vicinanze è
possibile visitare anche la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e i
ruderi del Castello Normanno-Svevo che sovrastano il quartiere San
Teodoro. Bellissimo sedersi sulla scalinata che sale al piazzale
della chiesa . Un luogo ideale per un cinema all'aperto in estate .
CHIESA SAN DOMENICO
L'edificio presenta una
struttura a navata unica ricca di decorazioni in stucco e affreschi
di pregio. Numerosi dipinti sono attribuiti a Francesco Colelli,
allievo di Mattia Preti, tra cui la "Trasfigurazione" e "L'abbraccio
tra San Francesco e San Domenico".
L'organo a canne è situato
sopra la cantoria, risale alla fine del XVII secolo ed è uno dei più
antichi della città.
La Cripta è un luogo
suggestivo che conserva antiche testimonianze e "tombe a scolatoio",
un tempo utilizzate per la sepoltura dei frati e dei nobili.
Adiacente alla chiesa si
trova l'ex convento domenicano, che oggi ospita il Museo
Archeologico Lametino e il Chiostro di San Domenico
In questa chiesa studiò anche
il celebre filosofo Tommaso Campanella tra il 1586 e il 1588.
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PROCESSIONE DI SANT'ANTONIO
La processione di Sant'Antonio di Padova a Nicastro (Lamezia Terme) è un evento storico e religioso di grande richiamo, la cui telecronaca è diventata un appuntamento tradizionale per i fedeli, specialmente per chi non può partecipare di persona.
Dettagli della Telecronaca e
Cronisti
Le dirette televisive, spesso
trasmesse sui canali Essetivù (canale 112 o 98) e in streaming su
portali comeLameziaTerme.ite.it vedono la collaborazione storica di
professionisti locali:
Massimo Mercuri: Responsabile
della produzione (Emmeppi Produzioni Televisive), conduce
generalmente la diretta dallo studio o dalle postazioni principali.
Giampiero Scarpino: Scrittore
,cronista e commentatore storico, cura il commento liturgico e il
racconto delle fasi salienti del cammino del simulacro.
Maria Scaramuzzino:
Giornalista, affianca Scarpino nel commento, arricchendo la cronaca
con approfondimenti culturali e di fede.
Collaboratori sul campo:
Spesso la squadra include inviati tra la folla come Massimo
Iannicelli, Tonino Scalise e Giovanni De Grazia per raccogliere
le testimonianze dei devoti lungo le vie di Nicastro.
La Statua di Sant'Antonio
: il simulacro, di scuola napoletana, risale al 1685 ed è una
statua unica che raffigura il Santo con l'abito dei frati
cappuccini. Fu commissionata dal venerabile padre Antonio da
Olivadi, allora superiore del convento di Nicastro.La
Processione si svolge tradizionalmente il 14 giugno. La statua
viene portata a spalla dagli "statuari", un privilegio
ereditario tramandato di padre in figlio. Lunghezza della
Processione quasi 500 MT . Al seguito una grande partecipazione
di fedeli e strade abbellite ai balconi per il passaggio del
Santo . Seguono le autorità e la storia banda musicale
Sebastiano Guzzi Città di Lamezia Terme guidata dal maestro
Francesco Rotella . Data Processione: 14 giugno 2026 (seguendo
la tradizione che vede la festa il 13 e la processione il 14).
* Orario d'inizio:
Solitamente intorno alle 16:30 - 17:00 con l'uscita della statua
preceduta dai fuochi d'artificio.
* Luogo: Partenza dal
Santuario di Sant'Antonio, Colle di Sant'Antonio, Nicastro (CZ).
* Dove vederla: Sui canali
digitali di EsseTV
Dalla piazza antistante si
può ammirare un bellissimo panorama di Nicastro e della Riviera
dei Tramonti, storicamente Golfo dei Feaci .
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VAGLI DI SAMBIASE Il termine dialettale 'u vagliu indica originariamente un ingresso ad arco, realizzato in muratura o pietra, che interrompe la continuità degli edifici per dare accesso dalla strada a un cortile interno pubblico, a un piccolo spazio o a un orto. Questi elementi rappresentano una geniale soluzione di architettura popolare, nati spesso dalla frammentazione di antichi palazzi nobiliari tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Oggi i vagli sono il fulcro di
un percorso di valorizzazione turistica e culturale.
* Il Percorso dei Vagli: Un
itinerario guidato si snoda tra i vicoli storici, toccando otto
vagli principali suddivisi tra i rioni del quartiere. Tra i più noti
si trova l'Atrio Fiorentino, situato nella zona del mercato.
Anticamente, i vagli non erano
solo passaggi, ma veri e propri luoghi di aggregazione sociale dove
si affacciavano case, botteghe e cantine, queste ultime testimoni
della storica produzione vinicola della zona.
* Eventi Culturali: La zona è
sede di importanti manifestazioni, come la rassegna "Al Vaglio.
Libri e Arte nel centro storico", che trasforma questi archi e i
relativi atri in palcoscenici per presentazioni letterarie e
spettacoli.
Vagli
* Atrio Fiorentino: Situato su
via F. Fiorentino, punto di riferimento storico nel quartiere del
mercato.
* Via Cavour: Una delle strade
più suggestive, nota proprio per la presenza di diversi vagli
caratteristici.
* Casa di Franco Costabile: Il celebre poeta è strettamente legato a questi luoghi, tanto che è stato proposto un parco culturale a lui dedicato proprio nel cuore di Sambiase. |
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CHIESA DI SANTA CATERINA
La Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria è un piccolo gioiello barocco situato nel cuore del centro storico di Nicastro a Lamezia Terme. Si trova in una posizione rialzata che affaccia direttamente su Corso Numistrano, il corso principale della città, nelle immediate vicinanze della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. L'accesso alla chiesa è caratterizzato da una suggestiva gradinata che conduce dall'altezza del corso fino all'ingresso dell'edificio.:l La facciata è di stampo neoclassico, molto semplice e lineare, arricchita da paraste con capitelli corinzi e un timpano triangolare. Un elemento distintivo sono le due piccole torrette laterali.
L'interno, a navata unica,
è riccamente decorato in stile barocco e tardosettecentesco con
stucchi e cartigli. La volta a botte ospita tre affreschi
attribuiti al pittore calabrese Francesco Colelli.
La chiesa è storicamente
legata alla Confraternita dell'Immacolata, che vi si insediò
intorno al XVII secolo. È anche nota per ospitare
tradizionalmente le celebrazioni in onore di San Giuseppe nel
mese di marzo e della Madonna Immacolata a Dicembre .
Lamezia, festa di San
Giuseppe nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria.
Il coro ligneo della
Chiesa di Santa Caterina a Lamezia Terme (Nicastro) è un
pregevole manufatto artistico situato nella zona absidale,
dietro l'altare maggiore.
Si tratta di un coro di
forma ellittica. È composto da una serie di stalli intagliati
che seguono il perimetro della curvatura absidale, progettato
per armonizzarsi con l'architettura barocca dell'edificio.
Contesto Artistico:
Insieme al coro, la chiesa conserva altri arredi lignei di
rilievo, tra cui un pulpito situato sul lato dell'Epistola e
una bussola lignea in controfacciata.
Recentemente, l'intero
apparato decorativo della chiesa, compresi il coro ligneo e
quello marmoreo, è stato oggetto di programmi di restauro
conservativo volti a ripristinare le policromie originali e
a proteggere il legno tramite trattamenti antitarlo.
È frequente
confondere questo coro con quello della vicina Cattedrale
dei Santi Pietro e Paolo, che ospita invece un imponente
coro ligneo del XVII-XVIII secolo realizzato da maestri
roglianesi su commissione dei vescovi Cirillo e Angeletti.
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LE FONTANE DI LAMEZIA TERME Lamezia Terme custodisce un ricco patrimonio di fontane storiche e monumentali, molte delle quali concentrate nel centro storico di Nicastro. Questi monumenti non sono solo punti di approvvigionamento idrico, ma veri simboli dell'identità cittadina e della sua evoluzione urbana. Le fontane storiche principali
Fontana Monumentale di Piazza Mazzini (1838): Conosciuta
anche come "Fontana Nuova" o "Fontana Grande", fu progettata
dall'ingegnere Basilio Frangipane. Situata nel cuore di Nicastro, è
una delle più imponenti e visibili della città.
Storica Fontana Cafaldo Sambiase: Situata in Via Cafaldo, questa fontana del '700 presenta un arco in marmo con un'antica iscrizione che ricorda il sindaco Francesco Turco. Fontana della Piedichiusa: Localizzata nel quartiere San Teodoro, è una delle fontane più antiche e care ai residenti della parte alta di Nicastro. Fontana della Chiusa: Inserita dal FAI tra i "Luoghi del Cuore", rappresenta un pezzo importante di storia locale situato nel quartiere storico della Matrice. Fontana di Niola: Un'altra testimonianza del passato nel cuore di Nicastro.
Fontane dell'Isola Pedonale:Oltre
alle strutture storiche, Lamezia Terme ospita numerose
fontane artistiche (circa 30
in totale) realizzate da diversi artisti contemporanei sotto
l’amministrazione Lo Moro sono opera di differenti artisti quali Cancello,
La Pietra, Panarello, Saladino, Trapasso, Robert, Ricciardi
molte delle quali sono state oggetto di restauro nel
2016.
Patrimonio Diffuso: Si stima che l'area lametina comprenda circa 30 fontane artistiche, di cui 23 sono state oggetto di importanti interventi di restauro negli ultimi anni. Simbologia: Oltre al valore estetico, queste fontane sono nate storicamente come punti di terminazione degli acquedotti per la distribuzione idrica urbana Fontana della Sirena Ligea: alcune proposte di riqualificazione locale hanno suggerito di valorizzare le fontane dell'isola pedonale di corso Giovanni Nicotera intitolandole alla Sirena Ligea, figura mitologica legata alle origini della piana lametina, simboleggiando così il mito e l'identità locale.Il progetto “Non solo Trevi” (redatto tra il 1998 ed il 2000) è stato il primo “museo en plein air” realizzato in Calabria che ha visto la partecipazione di artisti del panorama nazionale e internazionale per la progettazione delle sculture/fontane e la loro realizzazione affidata alle maestranze della città.
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ANTICO MULINO DELLE FATE
L'Antico Mulino delle Fate è un mulino ad acqua del XVII secolo situato a Lamezia Terme (Nicastro), recentemente restaurato e trasformato in un centro culturale e didattico. Immerso nella valle del torrente Canne, ai piedi del Castello Normanno-Svevo, il sito combina il recupero delle tradizioni locali con iniziative di sostenibilità e promozione del territorio.
* Come Arrivare: Si
raggiunge dalla strada provinciale per Decollatura/Soveria,
imboccando la stradina del rione Niola dietro il Castello. Il
mulino dista circa 5 minuti a piedi dal centro urbano.
* Contatti:
Telefono/WhatsApp +39
328 136 5043.
* Orari di Apertura
(aprile 2026):
* Lunedì: 10:00–12:30,
15:00–18:30
* Martedì - Venerdì:
10:00–12:30, 16:00–17:30
* Sabato: 09:00–13:00,
15:30–17:30
* Domenica: Chiuso
(salvo eventi speciali).
Gestito dall'associazione
no-profit "Amici dell'Antico Mulino delle Fate", il luogo offre
diverse esperienze:
* Macinazione
Tradizionale: Il mulino utilizza un palmento con pregiate macine
in pietra francese del 1800 per la lavorazione di grani antichi
a freddo.
* Bosco delle Fate:
Un'area naturale boschiva lungo il torrente Canne, ideale per
passeggiate e "riconnessione" con la natura.
* Biblioteca e Cultura:
Ospita la biblioteca "Don Vittorio Dattilo" e una mostra
permanente di antichi macchinari e oggetti d'epoca.
* Eventi e Leggende: Le
attività sono spesso legate alla figura leggendaria della Fata
Gelsomina e includono laboratori didattici per scolaresche,
rassegne culturali (come "Macinare Cultura") ed eventi gratuiti
per famiglie.
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CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA SANTA EUFEMIA VETERE La chiesa di S. Giovanni Battista nasce dopo il terribile terremoto del 1638 che provocò il crollo e la distruzione di numerosi edifici in tutta la piana di Lamezia. Il nuovo edificio religioso fu innalzato sulla preesistente chiesa diruta di S. Eufemia che custodiva le reliquie della Santa e fu dedicata a S. Giovanni Battista, patrono dell’Ordine dei cavalieri di Malta. Fu Fra’ Signorino Gattinara, Balì dell’Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, che dopo il sisma fece costruire una nuova chiesa e delle abitazioni per i monaci e i contadini. La parrocchia di San Giovanni con tutti i benefici annessi passarono sotto la giurisdizione della diocesi di Nicastro, dopo il Concordato tra la Santa Sede e il Governo Borbonico avvenuto nel 1818. Nel 1931 sono stati eseguiti lavori di rimaneggiamento e ristrutturazione ad opera del governo fascista, che hanno mantenuto l’originario impianto seicentesco e conservato alcune importanti vestigia del passato, come ad esempio le quattro colonne di granito collocate nel piazzale antistante la chiesa che provengono dall’antica abbazia benedettina di Sant’Eufemia. All’interno della chiesa è custodita una lastra in marmo con epigrafe in latino, rinvenuta presso i resti del monastero benedettino. L’iscrizione sulla lapide conferma che la teca conservata all’interno della chiesa contiene le sacre reliquie di S. Eufemia, trasportate da Rodi dopo la conquista dell’isola da parte dei Turchi. orge nel piccolo abitato di S. Eufemia Vetere, collocata su di un’ampia piazza alberata. Presenta una facciata semplice a capanna con il portale in tufo ad arco a tutto sesto, sopra del quale è presente uno stemma scolpito anch’esso nel tufo. Sul lato destro dell’edificio si innalza una torre merlata, mentre sulla sinistra svetta la torre campanaria a base quadrata su cui è posta una meridiana datata 1931. L’interno ha uno sviluppo longitudinale a navata unica con copertura a capriata. Dalle pareti lisce affiorano alcuni affreschi antecedenti al restauro che raffigurano colonne di marmo; ai lati quattro archi ciechi in cui sono poste le tele dell’Immacolata e di Santo Stefano. Nell’area presbiterale, sulla parete di fondo è presente un dipinto che raffigura il battesimo di Gesù, attribuibile da alcuni storici dell’arte al pittore calabrese Mattia Preti.L’edificio è stato realizzato in muratura tradizionale con copertura a falde.La pianta ha uno sviluppo longitudinale a navata unica. La copertura è costituita da una sottostruttura in legno a capriate. Il manto di copertura è in coppi di laterizio.
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TEATRO GRANDINETTI
Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme è il principale polo culturale della città, situato in via Colonnello Cassoli nel quartiere di Nicastro. Inaugurato ufficialmente nel 1946 e successivamente acquisito dal Comune nel 2010, oggi ospita importanti rassegne di prosa, musica e teatro per ragazzi, con una capienza autorizzata di circa 600 posti.
Le principali rassegne sono
curate da associazioni come AMA Calabria e I Vacantusi.
Teatro Grandinetti di Lamezia
Terme è stato costruito a partire dal 1935 dall'imprenditore
Francesco Grandinetti e inaugurato il 6 gennaio 1946. Sulla sua
facciata è presente una statua in bronzo raffigurante Giangurgolo,
la maschera calabrese della Commedia dell'Arte, opera dello scultore
Maurizio Carnevali, installata nel 2010.
Giangurgolo, tipica maschera
calabrese rappresentante un personaggio ingordo e chiacchierone, con
statua di Maurizio Carnevali.
Il Teatro è stato acquisito e
ristrutturato dal Comune di Lamezia Terme .
La struttura, spesso associata
alla gestione storica della famiglia Grandinetti, è un importante
punto di riferimento culturale della città.
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ITINERARI VERSO SAN TEODORO E CASTELLO
Questi luoghi compongono il cuore storico di
Nicastro, nel suggestivo
rione San Teodoro a Lamezia
Terme. Si tratta di un itinerario perfetto per un trekking urbano
che collega l'antica zona del castello con i nuovi spazi verdi
riqualificati. [1, 2, 3]
Punti di Interesse Principali
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SANTUARIO BEATA VERGINE DEL
SOCCORSO MAGOLA' E PANORAMA SULLA RIVIERA DEI TRAMONTI
Il panorama dalla chiesa
della Madonna del Soccorso (situata in contrada Magolà a Lamezia
Terme) è uno dei punti d'osservazione più suggestivi della
Riviera dei Tramonti. Dalla scalinata del santuario si gode di
una vista mozzafiato che abbraccia l'intera piana di Lamezia, il
quartiere storico di San Teodoro, il Mar Tirreno e, nelle
giornate più limpide, il profilo delle Isole Eolie.
Il belvedere è celebre per
i suoi tramonti sul mare, dove il sole sembra tuffarsi
direttamente nell'acqua. È una meta molto frequentata anche la
notte di San Lorenzo per l'osservazione delle stelle.
La Chiesa è stata
edificata nel 1740, la Chiesa Santa Maria del Soccorso
custodisce una statua lignea del XVIII secolo di scuola
napoletana, che raffigura la Madonna mentre protegge una bimba
dal demonio.
Si trova a breve distanza
dal centro di Lamezia Terme (area Nicastro), in una posizione
sopraelevata che domina il golfo di Sant'Eufemia.
Il santuario è parte
integrante del percorso turistico e religioso di questo tratto
di costa calabrese, che si estende da Curinga a Nocera Terinese
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Itinerario Consigliato a Piedi dalla Cattedrale verso San Teodoro ed il Castello
Per goderti al meglio la zona, puoi seguire questo percorso
circolare:
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