NICASTRO TOWN E NICASTRO OLD TOWN

NICASTRO CENTRO

Queste strade e piazze si trovano tutte nel centro storico di Nicastro, a Lamezia Terme, a brevissima distanza l'una dall'altra.

* Via Isonzo è una delle arterie principali che costeggia il centro, facilitando l'accesso verso la zona alta.La caratteristica è data dalla via stretta , dai balconcini sulla via e dai claustri che entrano fino a sfiorare via Crocefisso e piazza mercato Vecchio.
* Via Crocefisso è una via caratteristica che si snoda nel cuore del quartiere storico famosa per le botteghe presenti fino a qualche anno fa . Termina con via indipendenza che porta al Santuario di Sant' Antonio e con lo storico bar e palazzo Ferrise . Ora il bar è sede di un Ristorante.
Piazza Bovio è un punto di riferimento centrale per Nicastro una zona vivace degli anni 60 nota per ospitare un mercato all'aperto .
Piazza Mercato Vecchio è stato storicamente il cuore commerciale della città, oggi è un'area vivace ricca di locali e bar, fulcro della vita serale lametina. Qui è presente la famosa Coneria Italiana e la storica Pasticceria Federico dove è possibile gustare la famosa " muzzunata" con brioche .
Le scalinate che scendono dal corso Numistrano sono storiche e suggestive . 
Dalla piazza si accede allo storico Palazzo Nicotera-Severisio che con Piazza Mercato Nuovo rappresentano due fulcri della vita cittadina, rispettivamente per la cultura e per il commercio quotidiano. Il primo è un'importante dimora storica situata in Piazzetta Tommaso Campanella, mentre la seconda ospita il vivace Mercato Coperto. Il palazzo Nicotera è stato costruito verso la metà del XVIII secolo da Domenico Nicotera, questo edificio è un esempio di architettura aulica calabrese che riflette il gusto dell'aristocrazia dell'epoca. 
Oggi ospita la Biblioteca Comunale "Oreste Borrello", la Casa del Libro Antico e il Sistema Bibliotecario Lametino.
È noto anche come "palazzo delle Monachelle" poiché nel XIX secolo fu un istituto infantile gestito da religiose; era presente una "ruota" per l'abbandono dei neonati.
Il palazzo è stato utilizzato come Tribunale nel corso del '900 prima di essere acquistato dal Comune negli anni Novanta. 
Piazza Mercato Nuovo è situata a breve distanza dai principali assi viari del centro, la piazza è il cuore commerciale storico del quartiere. La piazza la sera si vivacizza per i tanti locali presenti molto ricercati per la buona cucina assieme ai locali di piazza Stocco dietro il corso Numistrano sotto la villetta della Cattedrale .
Mercato Coperto: la struttura è il punto di riferimento per l'acquisto di prodotti locali, attiva generalmente dal lunedì al sabato dalle 06:00 alle 13:00.
Questi luoghi formano un percorso ideale per passeggiare tra le bellezze storiche e i palazzi nobiliari del quartiere Nicastro.
 
COMPLESSO MONUMENTALE SAN DOMENICO

 

Il Complesso Monumentale di San Domenico, situato nel cuore di Nicastro a Lamezia Terme, è uno dei poli culturali più importanti della città. Nato come convento domenicano
 nel 1506, l'edificio ha ospitato personaggi illustri come il filosofo Tommaso Campanella, che vi studiò nel 1598. È stato per anni sede dello storico Liceo Classico Francesco Fiorentino .
Oggi il complesso è un centro multifunzionale che comprende:
Il Chiostro: Uno spazio suggestivo recentemente restaurato che funge da cuore pulsante per eventi culturali, mostre e festival come Trame.
* Museo Archeologico Lametino: Situato al primo piano, custodisce reperti che raccontano la storia della piana lametina dal Paleolitico al Medioevo.
Orari: Solitamente aperto da martedì a sabato, ore 09:00 - 19:00 (chiuso la domenica). Si consiglia di verificare lo stato attuale poiché alcune fonti lo segnalano come temporaneamente chiuso.
 Costo: L'accesso è gratuito.
Il Complesso ospita regolarmente iniziative come laboratori didattici per bambini (es. "Minecraft sulle tracce della storia"), mostre fotografiche e il celebre Trame Festival (festival dei libri sulle mafie). 
Ricapitoliamo : il Chiostro di San Domenico, situato nel cuore del quartiere Nicastro a Lamezia Terme, è uno dei principali centri culturali della città. Parte del Complesso Monumentale di San Domenico, oggi ospita il Chiostro Caffè Letterario e il Museo Archeologico Lametino. Il complesso fu fondato nel 1501 dal Conte Marcantonio Caracciolo e affidato ai Padri Domenicani.Ospiti Illustri: Tra il 1586 e il 1588, il filosofo Tommaso Campanella soggiornò qui per approfondire i suoi studi nella ricca biblioteca del convento.
Trasformazioni: Dopo il violento terremoto del 1638, l'intero complesso fu ricostruito in stile barocco. Nel corso dei secoli, l'edificio ha cambiato funzione diverse volte, servendo come caserma militare e sede del liceo ginnasio. 
Il chiostro è oggi un vivace polo sociale e culturale, uno spazio per leggere, studiare e socializzare, dotato di un bar e una piccola biblioteca interna.
* Museo Archeologico Lametino: Situato al primo piano del complesso, raccoglie reperti dalla preistoria all'età medievale provenienti dal territorio circostante.
Il cortile ospita regolarmente concerti, presentazioni di libri, mostre fotografiche e festival di rilevanza nazionale come Trame e l'Ormeggi Festival.
* Orari del Caffè Letterario:
* Dal martedì al sabato: 17:00 – 21:00
 * Domenica e lunedì: Chiuso.
Presso la struttura si tengono anche corsi di tiro con l'arco e incontri dell'associazione scacchistica locale.

 

QUARTIERE TIMPONE

Il quartiere Timpone di Nicastro (Lamezia Terme) è l’antica Giudecca, lo storico rione che ospitò la comunità ebraica della città tra il XIII e il XVI secolo. È caratterizzato da una posizione arroccata e appartata, situato su un'altura circondata dai torrenti Barisco e Canne, che fungevano da difesa naturale per il borgo.

La Giudecca: Il rione è identificato dagli storici come il luogo dove gli ebrei vivevano e operavano. A differenza dei ghetti obbligatori, le giudecche erano spesso scelte per motivi di sicurezza e protezione dell'identità culturale. La vicinanza ai torrenti permise lo sviluppo di mestieri specifici. Gli abitanti del Timpone erano noti come esperti conciatori di pelli, tintori e sarti. Il Timpone si presenta come un intricato labirinto di vicoli stretti, scale e sottopassi. Un tempo l'accesso era regolato da un ingresso unico che veniva chiuso la sera. 
Punto interesse turistico è la Chiesa di Sant'Agazio. Situata nel cuore del quartiere, è un edificio semplice con facciata ionica. Secondo alcune tesi storiche, potrebbe sorgere sul sito di un'antica moschea o sinagoga, sebbene il dibattito tra gli esperti sia ancora aperto.
 Una targa commemorativa della judecca è posta all'ingresso del rione ricorda ufficialmente le sue radici ebraiche.
Il quartiere si trova ai piedi del Castello Normanno-Svevo, un altro simbolo fondamentale del centro storico di Nicastro. 
Oggi associazioni come Italia Nostra promuovono la riqualificazione del Timpone per sottrarlo all'abbandono e trasformarlo in una risorsa turistica e culturale per Lamezia Terme. Si accede al Timpone da un sottopasso sito in via Garibaldi . La foto è dello storico Vincenzo Villella che tanto ha scritto sulla Judecca .
È importante chiarire che il quartiere Timpone di Nicastro (Lamezia Terme) è storicamente noto per le sue origini ebraiche, piuttosto che albanesi. Le tracce albanesi sono invece legate a specifiche famiglie nobili della città o a comuni limitrofi.
 Il Timpone e la Giudecca: Il rione Timpone è il sito dell'antica Giudecca di Nicastro, il quartiere dove risiedeva una fiorente comunità ebraica fin dal Medioevo. La zona era scelta per la sua conformazione ripida ("timpa"), che offriva protezione e separazione naturale. La presenza ebraica è documentata da registri del XIII secolo e testimoniata ancora oggi dal nome di alcune strade, come Via Giudecca, e da targhe commemorative nel quartiere. Gli ebrei locali erano esperti nella tessitura, tintoria e lavorazione del ferro.
 Presenza Albanese a Nicastro: Nicastro ha ospitato famiglie di origine albanese (Arbereshe), giunti in Calabria nel XVI secolo e iscritti alla nobiltà cittadina nel XVIII secolo.Centri Albanesi Vicini: Esistono borghi storicamente abitati da popolazioni di origine albanese nelle vicinanze, come Platania ed il quartiere di Lamezia Terme Zangarona.
 

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QUARTIERE BELLA E LE SUE CHIESE

Nel quartiere di Bella a Lamezia Terme, i principali punti di riferimento religiosi sono la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria e il Santuario della Madonna della Spina. 

Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria .
Conosciuta anche come Chiesa di Santa Maria delle Grazie, è la chiesa parrocchiale situata nella piazza principale del quartiere, Piazza Roma.
Costruita originariamente nel 1835 a navata unica, fu successivamente ampliata a tre navate tra il 1867 e il 1883. La facciata monumentale ospita un affresco della Madonna col Bambino.
Caratterizzato da volte a botte decorate, affreschi di pregevole fattura e stucchi ornamentali.
La festa patronale dedicata a Maria SS. Madre di tutte le grazie si celebra l'8 settembre.
 Santuario della Madonna della Spina 
Situato nella parte più alta del quartiere, questo piccolo edificio sacro è legato a un'antica tradizione popolare. 
 Si narra che un contadino ebbe una visione della "Bella Signora" che gli indicò di tagliare un rovo di spine, rivelando un antico affresco della Madonna col Bambino.
 La chiesa ha una facciata semplice con un portale ad arco e un campanile con tre campane, di cui una risalente al 1663.
La festa della Madonna della Spina, con la tradizionale processione, si tiene ogni anno il 31 maggio.

 

ARCO DI SANT'ANTONIO

Questo è l' 'Arco di Sant'Antonio a Nicastro di Lamezia Terme, una struttura storica situata nel quartiere di Nicastro, originariamente costruita sopra un ponte in muratura che attraversava il torrente Canne. 

 L'arco fu edificato intorno al 1685 per volere di Padre Antonio da Olivadi, superiore del convento dei Cappuccini.
Venne realizzato insieme a un ponte in muratura (che sostituì uno precedente in legno) per facilitare il passaggio dei pellegrini diretti al santuario.
Sulla sommità dell'arco era posta una piccola statua in pietra di Sant'Antonio rivolta verso la città di Nicastro, a simboleggiare la protezione del Santo sulla comunità. L'arco non è più esistente; fu abbattuto in passato poiché considerato pericolante a seguito di lavori strutturali. 
L'Arco di Sant'Antonio a Lamezia Terme era una struttura storica situata nel quartiere di Nicastro, originariamente costruita sopra un ponte in muratura che attraversava il torrente Canne. 

Fu il cappuccino Padre Antonio da Olivadi, lo stesso che commissionò a Napoli l’attuale statua nicastrese del Santo protettore, a far costruire intorno al 1685 il ponte in muratura, in sostituzione di quello in legno, per facilitare l’accesso dei pellegrini al convento. Il ponte venne inoltre sormontato dal grande arco, sulla cui sua sommità fu posta una statua in pietra del Santo rivolta verso la città. L’arco crollò in seguito al terribile sisma del 1783, ma miracolosamente la statua venne recuperata intatta dalle macerie e ricollocata in una nicchia della facciata della chiesa dei Cappuccini, al di sopra dell’ingresso principale, dove si trova tuttora. È possibile ancora oggi ammirare il ponte e l’arco nella loro forma originale in uno splendido disegno datato intono al 1760, conservato presso l’Archivio di Stato, che ritrae la veduta della “Piazza Grande di Nicastro”, all’incirca l’attuale Piazza Mercato Vecchio: tale sbocco, al quale si accedeva attraverso il ponte, era un punto di passaggio obbligato, e anche di commercio, lungo il percorso di collegamento tra i due mari, sul versante settentrionale della piana di Lamezia . ( In parte fonte Il Lametino ).

 

CORSO NUMISTRANO

Il Corso Numistrano è il cuore storico e il "salotto buono" di Lamezia Terme, situato nel quartiere di Nicastro. Rappresenta uno degli spazi urbanistici più eleganti della città, caratterizzato da ampi marciapiedi e una vivace atmosfera cittadina, ideale per una passeggiata tra monumenti, negozi e locali storici. Cosa vedere : il corso ospita alcuni dei principali simboli religiosi e culturali della città:

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il principale luogo di culto di Lamezia. Recentemente restaurata, conserva al suo interno opere d'arte di valore come busti argentei e un pulpito monumentale. La Chiesa di Santa Caterina , il Complesso Monumentale di San Domenico, posizionato all'incrocio con Corso Giovanni Nicotera, comprende l'omonima chiesa (dove studiò il filosofo Tommaso Campanella) e il chiostro, oggi sede del Museo Archeologico Lametino.
Proseguendo verso la fine del corso e verso i monti che danno inizio alla presila si incontra la statua dedicata all'imperatore svevo Federico II che domina la visuale verso il Castello Normanno-Svevo situato sulla collina sovrastante. Dopo la statua si sale verso i caratteristici quartieri di Santa Lucia con la Chiesa omonima , Largo Statti con lo storico Palazzo Statti e poi su in salita verso San Teodoro ed il Castello .
Il Corso Numistrano è una delle mete principali per il tempo libero e la movida:
Storici bar presenti su Corso Numistrano sono punti di riferimento per colazioni, aperitivi e serate con musica dal vivo.
Sono presenti su Corso Numistrano e l'adiacente salita Maruca nonché via Lissania e piazza stocco o San Giovanni , numerosi locali dove mangiare bene e Cocktail Bar che offrono drink ricercati e un'atmosfera trend. 
Lungo la via si trovano attività storiche come gioiellerie . Le pubblicità internazionali legate ad i vettori aerei lo chiamano il "salotto della città " e "il corso degli orafi" . Sono presenti anche edicole e farmacie storiche di Nicastro .
Il nome "Numistrano" deriva da una leggenda erudita locale secondo cui Nicastro sarebbe stata fondata sull'antica città di Numistro. Sebbene sia una via trafficata, esistono proposte recenti per trasformarla in isola pedonale durante i fine settimana per migliorarne la vivibilità. 
La discesa che porta a Piazza Mercato Vecchio vede adiacente al complesso monumentale san Domenico il :

TEATRO UMBERTO

Il Teatro Umberto di Lamezia Terme, situato nella storica Piazzetta San Domenico (Nicastro), è attualmente oggetto di un importante intervento di recupero funzionale e riqualificazione. Sebbene storicamente noto come "il Pidocchietto" e apprezzato per la sua architettura neoclassica e l'acustica eccellente, la struttura è stata chiusa al pubblico negli ultimi anni per motivi di sicurezza e degrado. 

A dicembre 2025 sono stati affidati i lavori di restauro, finanziati tramite l'Agenda Urbana, con l'obiettivo di restituire alla città questo "piccolo gioiello" da circa 120 posti. 
Oggi il Teatro è in fase di ristrutturazione (lavori avviati a fine 2025).

SAN TEODORO E SANTA LUCIA

 

San Teodoro e Santa Lucia sono due dei rioni più antichi e suggestivi di Nicastro, uno dei centri storici di Lamezia Terme. Entrambi si trovano nella parte alta della città, caratterizzata da vicoli stretti, scale e un'atmosfera d'altri tempi. 

Rione Santa Lucia

Situato poco distante da San Teodoro, il quartiere di Santa Lucia rappresenta un'altra colonna portante della tradizione lametina. La Parrocchia è il cardine del quartiere .Ufficialmente denominata S.S. Nicola e Lucia, è una delle quattro parrocchie storiche di Nicastro. I registri parrocchiali più antichi risalgono alla fine del XVII secolo. La Santa è molto venerata, specialmente come protettrice della vista. All'interno della chiesa si trova una preziosa statua lignea settecentesca di Santa Lucia.
Il quartiere si estende nella zona nord di Nicastro e, insieme al vicino rione Timpone, forma un labirinto di stradine che scendono verso il centro cittadino moderno. Da vedere nelle vicinanze il Castello Normanno-Svevo raggiungibile salendo da San Teodoro, offre una vista panoramica su tutta la piana di Sant'Eufemia, la Riviera dei Tramonti e la storica Costa dei Feaci . 
Il Parco della Piedichiusa è un'area verde rigenerata che collega i quartieri storici, ideale per passeggiate di trekking urbano. Lo definiscono molto bello.
Infine corso Garibaldi , la via principale che segna il confine tra il borgo antico e la città moderna, dove si trova anche la statua di Federico II. La foto è della bravissima Stefania Scalzo che cura la pagina facebook Centro Storico Nicastro . Li potete vedere molte foto . Stefania è ideatrice del logo della Riviera dei Tramonti, logo che ha voluto ideare gratuitamente per accompagnare la fantastica idea del brand turistico Riviera dei Tramonti.

SAN TEODORO

San Teodoro, il rione nato ai piedi del castello normanno-svevo.
È considerato il cuore pulsante del borgo medievale, situato proprio ai piedi del Castello Normanno-Svevo. Si è sviluppato a partire dall'XI secolo intorno alla fortezza. Storicamente era protetto dalle mura cittadine ed è ancora oggi il quartiere che meglio conserva l'assetto urbano originario. Al suo interno spicca la bella Chiesa di San Teodoro, n punto di riferimento fondamentale per la comunità. Sebbene la parrocchia sia molto antica (citata già nel 1500), la struttura attuale conserva il fascino delle piccole chiese di quartiere che un tempo servivano la popolazione rurale e artigiana. Il rione è famoso per le sue fontane e per la vicinanza al torrente Niola, che un tempo alimentava i mulini della zona.

SAMBIASE TOWN E OLD TOWN

Sambiase, quartiere storico di Lamezia Terme, ospita un ricco patrimonio religioso concentrato principalmente nel suo cuore antico. Tra i luoghi di culto più significativi da visitare ci sono il Santuario di San Francesco di Paola, la Chiesa Matrice di San Pancrazio e la particolare Chiesa dell'Annunziata. 

Ecco le chiese principali da non perdere nel centro storico:
Santuario di San Francesco di Paola.Dedicato al Santo Patrono della Calabria e di Sambiase. La chiesa, risalente al 1400, presenta un portico decorato con affreschi sulla vita del Santo e un interno a navata unica con un pregevole altare in stile "fanzago".
Chiesa Matrice di San Pancrazio .È la chiesa madre del quartiere e sorge nel cuore del centro storico. Custodisce altari laterali dedicati a vari santi e decorazioni in stucco di notevole fattura.
Chiesa dell'Annunziata. Caratteristica per la sua facciata in stile gotico con sfumature arabe. L'interno è composto da due navate e, insieme alla vicina Chiesa dell'Immacolata, rappresenta un importante punto di riferimento storico per le antiche congregazioni locali.
Chiesa della Beata Vergine del Carmine.
Situata nel rione Cafaldo, è dedicata al culto della Vergine del Monte Carmelo e di San Biagio.
Chiesa dell'Immacolata è una storica chiesetta storicamente legata alla popolazione locale, situata a breve distanza dall'Annunziata. 
La maggior parte di queste chiese si trova a pochi minuti di distanza l'una dall'altra, rendendo il centro storico di Sambiase facilmente esplorabile a piedi.

 

SANTUARIO SANT'ANTONIO

Santuario di Sant'Antonio di Padova a Nicastro (Lamezia Terme) è uno dei principali centri di spiritualità della Calabria, profondamente legato alla storia e all'identità della comunità locale. I primi Frati Cappuccini giunsero a Nicastro intorno al 1545 (alcune fonti citano il 1540), chiamati dal conte Ferdinando Caracciolo. Inizialmente edificarono un convento dedicato alla Madonna di Santa Maria degli Angeli. Il Terremoto del 1638: Un evento cruciale fu il catastrofico sisma del 1638. Secondo la tradizione, il convento rimase in piedi per intervento del Santo, mentre gran parte della città fu distrutta.

 A seguito dei danni, il complesso fu ricostruito in dimensioni maggiori nel 1639. Sebbene la chiesa sia ufficialmente intitolata a Santa Maria degli Angeli, è universalmente nota come Santuario di Sant'Antonio per l'immenso culto popolare tributato gli.
Evoluzione Moderna: nel 1924 divenne sede di noviziato e nel 1954 ospitò un centro missionario. È stato eretto ufficialmente a Santuario il 13 giugno 1969. 
La struttura, originariamente a navata unica, è oggi divisa in tre navate che custodiscono importanti tesori d'arte: Altare Maggiore: ospita una grande tela raffigurante la Madonna degli Angeli, San Francesco d'Assisi e Papa Innocenzo III. Il "Quadro Divino": datato 1664, è un'opera di pregio del pittore romano Giacomo Stefanone. Rappresenta il Santo con l'abito dei Frati Minori e gli sono attribuiti numerosi miracoli.
La Statua del Santo: commissionata nel 1685 dal venerabile padre Antonio da Olivadi, la statua è particolare perché raffigura Sant'Antonio con l'abito dei Frati Cappuccini, custodi del santuario.
Dipinto dell'Immacolata :custodito in una delle navate laterali, è opera del celebre artista calabrese Andrea Cefaly. 
Il legame con la città si manifesta in particolare durante i festeggiamenti del 13 giugno, preceduti dalla tradizionale "Tredicina". Sant'Antonio è considerato il protettore "popolare" della comunità lametina, simbolo di rifugio e speranza sin dai tempi del terremoto. 

Accanto al Santuario lo storico ex ospedale in un grande complesso monumentale che oggi ospita le celle dei frati e la biblioteca non visitabile

PIAZZA MAZZINI

Piazza Mazzini (storicamente nota come Piazza d'Armi) è uno dei luoghi più iconici del centro storico di Nicastro, a Lamezia Terme. In passato fungeva da spazio per addestramenti militari e parate, ma oggi è il cuore pulsante della vita sociale e commerciale della zona, soggetta a recenti progetti di rigenerazione urbana. 

La piazza e i suoi immediati dintorni offrono diversi elementi storici e attività locali. Ora sono presenti anche caffè letterario ed alcuni buoni ristoranti anche nelle traverse adiacenti . 
Chiamata anticamente "Fontana Grande", è una fontana storica progettata nel 1838 dall'ingegnere Basilio Frangipane. È situata all'interno della villa comunale che confina con la piazza ed è stata recentemente restaurata per tornare in funzione.
Un maestoso albero Platano Secolare plurisecolare che sovrasta la piazza, considerato parte del patrimonio arboreo storico della città.
Attività Commerciali: Tra le attività storiche e di nuova generazione spiccano l'armeria Armi Sport Costantino (attiva dal 1940) e il caffè letterario Pan&Quotidiano, punto di riferimento per aperitivi e prodotti tipici calabresi.
Vicino alla Piazza: a pochi passi si trova il Teatro Grandinetti, centro culturale per spettacoli e concerti. 
La piazza è al centro del progetto di valorizzazione commerciale "CRESCO", volto a migliorare il decoro urbano e la sicurezza, rendendola un luogo di incontro per mostre all'aperto e mercatini. 

 

 

CHIESA SAN TEODORO E CUCCHIARELLE

Nella Chiesa di San Teodoro a Nicastro (Lamezia Terme), le statue che raffigurano la Madonna e Gesù non sono un unico gruppo scultoreo, ma sono identificate principalmente come la Madonna Addolorata e il Cristo Morto. 

All'interno della parrocchia e della vicina chiesa filiale della Veterana, il patrimonio artistico legato a queste figure include:
* Madonna Addolorata: Una delle sei statue principali custodite nella chiesa parrocchiale. È protagonista, insieme al Cristo morto, della suggestiva processione del Venerdì Santo, durante la quale la Vergine "accompagna" simbolicamente il figlio morto per le vie del borgo antico.
* Cristo Morto: Statua utilizzata per i riti della Passione, conservata anch'essa nella parrocchiale di San Teodoro.
* Sacro Cuore di Gesù: Un'ulteriore statua dedicata alla figura di Gesù presente nella chiesa.
* Madonna delle Grazie: Una statua conservata nella Chiesa della Veterana (filiale di San Teodoro), dove si trova anche una tela omonima e una raffigurazione dell'Addolorata risalente al 1702.
* Deposizione dalla Croce: Un'opera realizzata da Giorgio Pinna nel 1968, situata nella Chiesa della Veterana, che ha sostituito una precedente opera del Colelli trafugata negli anni '60. 
La Chiesa di San Teodoro, situata ai piedi del Castello Normanno-Svevo, è come detto il cuore del rione più antico di Nicastro e conserva uno stile barocco classico nella navata centrale, con un importante altare maggiore policromo del 1816.
La Chiesa della Veterana (conosciuta anche come Santa Maria della Veterana o "della Cucchiarella") è considerata l'edificio religioso più antico di Nicastro, oggi parte di Lamezia Terme. Arroccata su uno sperone roccioso nel rione di San Teodoro, domina la piana circostante e offre un panorama suggestivo.
La sua origine è avvolta in una leggenda medievale risalente al 1240: si narra che la Madonna delle Grazie apparve in sogno a una figlia di Federico II, chiedendole di edificare una chiesa sul colle di fronte al castello dove la famiglia imperiale risiedeva. La Chiesa risale probabilmente al XIII secolo. Fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1638 e successivamente ricostruita.
La struttura è caratterizzata da una grande semplicità tipica dell'architettura religiosa tradizionale della zona.La facciata a capanna con portale ad arco a tutto sesto e una piccola monofora superiore.
* Interno: Navata unica con soffitto in legno e mura lisce. Custodisce tele pregiate, tra cui una raffigurante la Madonna con la principessa sveva prostrata ai suoi piedi. 
La Tradizione delle "Cucchiarelle" : la chiesa è celebre per il pellegrinaggio pasquale legato alle "cucchiarelle". Si tratta di piccoli cucchiai di latta (ex-voto) che vengono appesi all'ingresso della chiesa come simbolo di devozione e protezione, una tradizione unica ancora molto sentita nel quartiere San Teodoro.
Purtroppo la chiesa potrebbe essere chiusa al pubblico per periodi prolungati fuori dalle festività. Si consiglia di verificare le aperture speciali durante il periodo di Pasqua

 

SAMBIASE E I VAGLI

Da ricerche sulla rete , cosa vedere a Sambiase : i palazzi storici ed i vagli .

Il centro storico di Sambiase, uno dei nuclei urbani di Lamezia Terme, conserva numerosi edifici che testimoniano il passato nobiliare e rurale del territorio. Molti di questi si distinguono per i caratteristici "Vagli", ovvero portali in pietra che un tempo davano accesso a corti interne di palazzi nobiliari. 
 Principali Palazzi e Residenze Storiche
* Palazzo Nicotera: Situato nel rione Calvario, è celebre per essere stato la residenza del patriota e Ministro dell'Interno Giovanni Nicotera. In passato ha ospitato anche un ospedale e una caserma dei Carabinieri. Un elemento distintivo è il "Vaglio di via Verdi", che originariamente fungeva da ingresso principale prima che la struttura venisse frazionata.
* Palazzo Comunale (ex Monastero): Situato in Corso Vittorio Emanuele, l'edificio era anticamente un monastero dei Padri Minimi di San Francesco di Paola.
* Palazzo Greco Stella: Situato in Piazza Salvo D'Acquisto, è un edificio storico ristrutturato che oggi ospita una struttura ricettiva e un bistrot. Conserva pavimentazioni d'epoca e un'architettura raffinata con strutture in legno mansardate.
* Palazzo Renda: Una delle dimore notabili situate nel rione Miraglia.
* Case Palazziate: Il tessuto urbano è ricco di "case palazziate" appartenute a famiglie possidenti locali:
* Casa Cataldi: Presente sia nel rione Calvario che nel rione Pietraliscia (quest'ultima sede della Guardia Medica).
   * Casa Majone: Situata nel rione Annunziata.
   * Casa Procopio/Mauro: Nel rione della Chiesa Matrice.
   * Casa Paladino: Un altro esempio di residenza di famiglie notabili del luogo. 
 Caratteristiche Architettoniche e Vagli
Molti palazzi nobiliari di Sambiase sono costruiti in mattoni e presentano fregi settecenteschi o dettagli in stile Liberty. Una particolarità locale sono i Vagli, varchi in muratura o portali in pietra: 
* Vaglio di Porchia: Situato in via Cittadella, dà accesso al complesso abitativo dei fratelli Porchia (un magistrato e un notaio).
* Vaglio di Palazzo Scalfaro: Posto dietro il Duomo di Sambiase, oggi è di proprietà privata. [3, 4] 
Se desideri visitarli, il modo migliore è passeggiare tra i rioni Calvario, Miraglia e Annunziata, dove si concentra la maggior parte di queste architetture. 
I vagli di Sambiase sono una caratteristica architettonica distintiva del centro storico di Sambiase (uno dei tre comuni che oggi formano Lamezia Terme), in Calabria. 

CATTEDRALE SAN PIETRO E PAOLO

La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, situata nel cuore del centro storico di Nicastro su Corso Numistrano, è il principale luogo di culto e sede vescovile della Diocesi di Lamezia Terme. 

L'edificio attuale risale alla metà del XVII secolo, ma la sua storia è legata a diverse ricostruzioni dovute ai forti sismi che hanno colpito la zona: 
Origini normanne: Una prima cattedrale fu eretta intorno al 1100 dalla contessa Eremburga, ma fu rasa al suolo dal terremoto del 1638.
Ricostruzione barocca: L'edificio odierno fu iniziato nel 1640 per volere del vescovo Giovan Tommaso Perrone.
Caratteristiche: La facciata neoclassica è decorata con i busti dei Santi patroni e di due Papi, mentre all'interno spiccano la cupola ottagonale maiolicata e un coro intarsiato. 
La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Lamezia Terme (Nicastro) è il principale luogo di culto della città. 
Nella Cattedrale riposano i resti di Monsignor Vittorio Moietta, Vescovo di Nicastro dal 1961 al 1963. La sua figura è molto amata dai fedeli lametini ed è attualmente in corso la sua causa di santità (è Servo di Dio). Nel 2024 è stato donato alla Cattedrale un dipinto olio su tela raffigurante il Vescovo Moietta e un'urna in cristallo destinata a raccogliere le preghiere e le richieste di intercessione dei fedeli vicino alla sua tomba. 
Nella Cattedrale è presente un altare dedicato a San Pier Giorgio Frassati (recentemente canonizzato nel 2025). Il luogo è meta di preghiera costante per i giovani e i fedeli della diocesi. 
Sebbene la Cattedrale sia stata descritta in passato come "spoglia", ospita opere di grande pregio storico e artistico:
Madonna del Rosario: All'interno è presente un'opera dedicata alla Vergine del Rosario. Nota bene che una ricca iconografia della Madonna del Rosario, con tele di Francesco Colelli, è custodita anche nella vicina Chiesa di San Domenico.
Busti Argentati: I preziosi busti di San Pietro e San Paolo, patroni della città.
Abside: Domina una grandiosa tela (9x4,5 metri) del Prof. G. Savini (1997) che ritrae i Santi Pietro e Paolo ai piedi dell'Assunta. Un coro ligneo intagliato del XVIII secolo e un maestoso organo a canne del 1960. La facciata attuale è il risultato di rifacimenti avvenuti tra la fine dell'Ottocento e il 1925, che hanno trasformato l'originario impianto barocco in uno stile neoclassico. È caratterizzata da quattro busti monumentali che ritraggono i titolari S. Pietro e S. Paolo e i papi Marcello II e Innocenzo IX (entrambi furono vescovi di Nicastro).La chiesa è preceduta da una suggestiva doppia gradinata laterale che si affaccia su Corso Numistrano.
La Cupola è rivestita interamente da maioliche colorate, elemento iconico del panorama cittadino.

CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE

La Chiesa di Santa Maria Maggiore a Nicastro (Lamezia Terme) è uno dei luoghi di culto più caratteristici del centro storico, celebre soprattutto per la sua imponente scalinata barocca che domina lo spazio urbano circostante. Situata in Via Enrico Colosimo, la chiesa sorge non lontano dalla Cattedrale e rappresenta un punto di riferimento storico e spirituale per la comunità. 

L'edificio attuale, un tempo facente parte dell'antico convento dei Padri Riformati fondato nel 1240, presenta una struttura architettonica di rilievo: 
L'ampia scalinata conduce all'ingresso principale, caratterizzato da una facciata barocca suddivisa in due ordini con lesene e capitelli corinzi.
Struttura Interna: L'interno è diviso in due navate da archi a tutto sesto. La navata centrale è coperta da una volta a botte decorata con stucchi e affreschi che ritraggono episodi della vita di San Francesco.
Opere d'Arte: Di particolare pregio è l'altare maggiore barocco, che ospita un tempietto e le statue di Santa Chiara, Santa Rosa da Viterbo e due angeli, che circondano la statua della Madonna Assunta. All'interno è presente anche un dipinto attribuito a Mattia Preti. 
Sebbene l'attuale sede parrocchiale risalga al 1883, la parrocchia ha radici antichissime, con documenti che ne attestano l'esistenza già nel 1513.
Originariamente situata nel rione Terravecchia, la chiesa fu distrutta dalle piene del torrente Piazza nel 1876, portando al trasferimento dei fedeli nella chiesa dell'ex monastero di San Francesco.
Ex Carcere: L'adiacente ex convento francescano è stato utilizzato in passato come istituto di pena (carcere di Nicastro). 
Nelle immediate vicinanze è possibile visitare anche la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e i ruderi del Castello Normanno-Svevo che sovrastano il quartiere San Teodoro. Bellissimo sedersi sulla scalinata che sale al piazzale della chiesa . Un luogo ideale per un cinema all'aperto in estate .

CHIESA SAN DOMENICO

La Chiesa di San Domenico a Lamezia Terme (nel quartiere di Nicastro) è uno dei monumenti religiosi più importanti della città, nota per il suo splendore barocco e il legame storico con l'ordine dei frati Domenicani. Fondata originariamente tra il XV e il XVI secolo come chiesetta dell'Annunziata, fu ricostruita quasi interamente dopo il terremoto del 1638.
L'edificio presenta una struttura a navata unica ricca di decorazioni in stucco e affreschi di pregio. Numerosi dipinti sono attribuiti a Francesco Colelli, allievo di Mattia Preti, tra cui la "Trasfigurazione" e "L'abbraccio tra San Francesco e San Domenico".
 L'organo a canne è situato sopra la cantoria, risale alla fine del XVII secolo ed è uno dei più antichi della città.
La Cripta è un luogo suggestivo che conserva antiche testimonianze e "tombe a scolatoio", un tempo utilizzate per la sepoltura dei frati e dei nobili.
 Adiacente alla chiesa si trova l'ex convento domenicano, che oggi ospita il Museo Archeologico Lametino e il Chiostro di San Domenico
In questa chiesa studiò anche il celebre filosofo Tommaso Campanella tra il 1586 e il 1588.

 

PROCESSIONE DI SANT'ANTONIO

La processione di Sant'Antonio di Padova a Nicastro (Lamezia Terme) è un evento storico e religioso di grande richiamo, la cui telecronaca è diventata un appuntamento tradizionale per i fedeli, specialmente per chi non può partecipare di persona. 

Dettagli della Telecronaca e Cronisti
Le dirette televisive, spesso trasmesse sui canali Essetivù (canale 112 o 98) e in streaming su portali comeLameziaTerme.ite.it vedono la collaborazione storica di professionisti locali: 
Massimo Mercuri: Responsabile della produzione (Emmeppi Produzioni Televisive), conduce generalmente la diretta dallo studio o dalle postazioni principali.
Giampiero Scarpino: Scrittore ,cronista e commentatore storico, cura il commento liturgico e il racconto delle fasi salienti del cammino del simulacro.
Maria Scaramuzzino: Giornalista, affianca Scarpino nel commento, arricchendo la cronaca con approfondimenti culturali e di fede.
Collaboratori sul campo: Spesso la squadra include inviati tra la folla come Massimo Iannicelli, Tonino Scalise e Giovanni De Grazia per raccogliere le testimonianze dei devoti lungo le vie di Nicastro. 
La Statua di Sant'Antonio : il simulacro, di scuola napoletana, risale al 1685 ed è una statua unica che raffigura il Santo con l'abito dei frati cappuccini. Fu commissionata dal venerabile padre Antonio da Olivadi, allora superiore del convento di Nicastro.La Processione si svolge tradizionalmente il 14 giugno. La statua viene portata a spalla dagli "statuari", un privilegio ereditario tramandato di padre in figlio. Lunghezza della Processione quasi 500 MT . Al seguito una grande partecipazione di fedeli e strade abbellite ai balconi per il passaggio del Santo . Seguono le autorità e la storia banda musicale Sebastiano Guzzi Città di Lamezia Terme guidata dal maestro Francesco Rotella . Data Processione: 14 giugno 2026 (seguendo la tradizione che vede la festa il 13 e la processione il 14).
* Orario d'inizio: Solitamente intorno alle 16:30 - 17:00 con l'uscita della statua preceduta dai fuochi d'artificio.
* Luogo: Partenza dal Santuario di Sant'Antonio, Colle di Sant'Antonio, Nicastro (CZ).
* Dove vederla: Sui canali digitali di EsseTV
Dalla piazza antistante si può ammirare un bellissimo panorama di Nicastro e della Riviera dei Tramonti, storicamente Golfo dei Feaci .

 

VAGLI DI SAMBIASE

Il termine dialettale 'u vagliu indica originariamente un ingresso ad arco, realizzato in muratura o pietra, che interrompe la continuità degli edifici per dare accesso dalla strada a un cortile interno pubblico, a un piccolo spazio o a un orto. Questi elementi rappresentano una geniale soluzione di architettura popolare, nati spesso dalla frammentazione di antichi palazzi nobiliari tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. 

Oggi i vagli sono il fulcro di un percorso di valorizzazione turistica e culturale.
* Il Percorso dei Vagli: Un itinerario guidato si snoda tra i vicoli storici, toccando otto vagli principali suddivisi tra i rioni del quartiere. Tra i più noti si trova l'Atrio Fiorentino, situato nella zona del mercato.
Anticamente, i vagli non erano solo passaggi, ma veri e propri luoghi di aggregazione sociale dove si affacciavano case, botteghe e cantine, queste ultime testimoni della storica produzione vinicola della zona.
* Eventi Culturali: La zona è sede di importanti manifestazioni, come la rassegna "Al Vaglio. Libri e Arte nel centro storico", che trasforma questi archi e i relativi atri in palcoscenici per presentazioni letterarie e spettacoli.
 Vagli 
* Atrio Fiorentino: Situato su via F. Fiorentino, punto di riferimento storico nel quartiere del mercato.
* Via Cavour: Una delle strade più suggestive, nota proprio per la presenza di diversi vagli caratteristici.

* Casa di Franco Costabile: Il celebre poeta è strettamente legato a questi luoghi, tanto che è stato proposto un parco culturale a lui dedicato proprio nel cuore di Sambiase.

CHIESA DI SANTA CATERINA

La Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria è un piccolo gioiello barocco situato nel cuore del centro storico di Nicastro a Lamezia Terme. Si trova in una posizione rialzata che affaccia direttamente su Corso Numistrano, il corso principale della città, nelle immediate vicinanze della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. L'accesso alla chiesa è caratterizzato da una suggestiva gradinata che conduce dall'altezza del corso fino all'ingresso dell'edificio.:l La facciata è di stampo neoclassico, molto semplice e lineare, arricchita da paraste con capitelli corinzi e un timpano triangolare. Un elemento distintivo sono le due piccole torrette laterali.

L'interno, a navata unica, è riccamente decorato in stile barocco e tardosettecentesco con stucchi e cartigli. La volta a botte ospita tre affreschi attribuiti al pittore calabrese Francesco Colelli.
La chiesa è storicamente legata alla Confraternita dell'Immacolata, che vi si insediò intorno al XVII secolo. È anche nota per ospitare tradizionalmente le celebrazioni in onore di San Giuseppe nel mese di marzo e della Madonna Immacolata a Dicembre .
Lamezia, festa di San Giuseppe nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria.
Il coro ligneo della Chiesa di Santa Caterina a Lamezia Terme (Nicastro) è un pregevole manufatto artistico situato nella zona absidale, dietro l'altare maggiore. 
Si tratta di un coro di forma ellittica. È composto da una serie di stalli intagliati che seguono il perimetro della curvatura absidale, progettato per armonizzarsi con l'architettura barocca dell'edificio.
Contesto Artistico: Insieme al coro, la chiesa conserva altri arredi lignei di rilievo, tra cui un pulpito situato sul lato dell'Epistola e una bussola lignea in controfacciata.
Recentemente, l'intero apparato decorativo della chiesa, compresi il coro ligneo e quello marmoreo, è stato oggetto di programmi di restauro conservativo volti a ripristinare le policromie originali e a proteggere il legno tramite trattamenti antitarlo. 
 È frequente confondere questo coro con quello della vicina Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, che ospita invece un imponente coro ligneo del XVII-XVIII secolo realizzato da maestri roglianesi su commissione dei vescovi Cirillo e Angeletti.

LE FONTANE DI LAMEZIA TERME

Lamezia Terme custodisce un ricco patrimonio di fontane storiche e monumentali, molte delle quali concentrate nel centro storico di Nicastro. Questi monumenti non sono solo punti di approvvigionamento idrico, ma veri simboli dell'identità cittadina e della sua evoluzione urbana.

Le fontane storiche principali

Fontana Monumentale di Piazza Mazzini (1838): Conosciuta anche come "Fontana Nuova" o "Fontana Grande", fu progettata dall'ingegnere Basilio Frangipane. Situata nel cuore di Nicastro, è una delle più imponenti e visibili della città.

Storica Fontana Cafaldo Sambiase: Situata in Via Cafaldo, questa fontana del '700 presenta un arco in marmo con un'antica iscrizione che ricorda il sindaco Francesco Turco.

Fontana della Piedichiusa: Localizzata nel quartiere San Teodoro, è una delle fontane più antiche e care ai residenti della parte alta di Nicastro.

Fontana della Chiusa: Inserita dal FAI tra i "Luoghi del Cuore", rappresenta un pezzo importante di storia locale situato nel quartiere storico della Matrice.

Fontana di Niola: Un'altra testimonianza del passato nel cuore di Nicastro.

Fontane dell'Isola Pedonale:Oltre alle strutture storiche, Lamezia Terme ospita numerose fontane artistiche (circa 30 in totale) realizzate da diversi artisti contemporanei sotto l’amministrazione Lo Moro sono opera di differenti artisti quali Cancello, La Pietra, Panarello, Saladino, Trapasso, Robert, Ricciardi  molte delle quali sono state oggetto di restauro nel 2016.

Patrimonio Diffuso: Si stima che l'area lametina comprenda circa 30 fontane artistiche, di cui 23 sono state oggetto di importanti interventi di restauro negli ultimi anni. Simbologia: Oltre al valore estetico, queste fontane sono nate storicamente come punti di terminazione degli acquedotti per la distribuzione idrica urbana

Fontana della Sirena Ligea: alcune proposte di riqualificazione locale hanno suggerito di valorizzare le fontane dell'isola pedonale di corso Giovanni Nicotera intitolandole alla Sirena Ligea, figura mitologica legata alle origini della piana lametina, simboleggiando così il mito e l'identità locale.Il progetto “Non solo Trevi” (redatto tra il 1998 ed il 2000) è stato il primo “museo en plein air” realizzato in Calabria che ha visto la partecipazione di artisti del panorama nazionale e internazionale per la progettazione delle sculture/fontane e la loro realizzazione affidata alle maestranze della città.

 

ANTICO MULINO DELLE FATE

L'Antico Mulino delle Fate è un mulino ad acqua del XVII secolo situato a Lamezia Terme (Nicastro), recentemente restaurato e trasformato in un centro culturale e didattico. Immerso nella valle del torrente Canne, ai piedi del Castello Normanno-Svevo, il sito combina il recupero delle tradizioni locali con iniziative di sostenibilità e promozione del territorio. 

* Come Arrivare: Si raggiunge dalla strada provinciale per Decollatura/Soveria, imboccando la stradina del rione Niola dietro il Castello. Il mulino dista circa 5 minuti a piedi dal centro urbano.
* Contatti: Telefono/WhatsApp +39 328 136 5043.
* Orari di Apertura (aprile 2026):
* Lunedì: 10:00–12:30, 15:00–18:30
   * Martedì - Venerdì: 10:00–12:30, 16:00–17:30
   * Sabato: 09:00–13:00, 15:30–17:30
   * Domenica: Chiuso (salvo eventi speciali). 
Gestito dall'associazione no-profit "Amici dell'Antico Mulino delle Fate", il luogo offre diverse esperienze:
* Macinazione Tradizionale: Il mulino utilizza un palmento con pregiate macine in pietra francese del 1800 per la lavorazione di grani antichi a freddo.
* Bosco delle Fate: Un'area naturale boschiva lungo il torrente Canne, ideale per passeggiate e "riconnessione" con la natura.
* Biblioteca e Cultura: Ospita la biblioteca "Don Vittorio Dattilo" e una mostra permanente di antichi macchinari e oggetti d'epoca.
* Eventi e Leggende: Le attività sono spesso legate alla figura leggendaria della Fata Gelsomina e includono laboratori didattici per scolaresche, rassegne culturali (come "Macinare Cultura") ed eventi gratuiti per famiglie.

 

 

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA SANTA EUFEMIA VETERE
La chiesa di S. Giovanni Battista nasce dopo il terribile terremoto del 1638 che provocò il crollo e la distruzione di numerosi edifici in tutta la piana di Lamezia. Il nuovo edificio religioso fu innalzato sulla preesistente chiesa diruta di S. Eufemia che custodiva le reliquie della Santa e fu dedicata a S. Giovanni Battista, patrono dell’Ordine dei cavalieri di Malta. Fu Fra’ Signorino Gattinara, Balì dell’Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, che dopo il sisma fece costruire una nuova chiesa e delle abitazioni per i monaci e i contadini.
La parrocchia di San Giovanni con tutti i benefici annessi passarono sotto la giurisdizione della diocesi di Nicastro, dopo il Concordato tra la Santa Sede e il Governo Borbonico avvenuto nel 1818.
Nel 1931 sono stati eseguiti lavori di rimaneggiamento e ristrutturazione ad opera del governo fascista, che hanno mantenuto l’originario impianto seicentesco e conservato alcune importanti vestigia del passato, come ad esempio le quattro colonne di granito collocate nel piazzale antistante la chiesa che provengono dall’antica abbazia benedettina di Sant’Eufemia.
All’interno della chiesa è custodita una lastra in marmo con epigrafe in latino, rinvenuta presso i resti del monastero benedettino. L’iscrizione sulla lapide conferma che la teca conservata all’interno della chiesa contiene le sacre reliquie di S. Eufemia, trasportate da Rodi dopo la conquista dell’isola da parte dei Turchi.
orge nel piccolo abitato di S. Eufemia Vetere, collocata su di un’ampia piazza alberata. Presenta una facciata semplice a capanna con il portale in tufo ad arco a tutto sesto, sopra del quale è presente uno stemma scolpito anch’esso nel tufo. Sul lato destro dell’edificio si innalza una torre merlata, mentre sulla sinistra svetta la torre campanaria a base quadrata su cui è posta una meridiana datata 1931. L’interno ha uno sviluppo longitudinale a navata unica con copertura a capriata. Dalle pareti lisce affiorano alcuni affreschi antecedenti al restauro che raffigurano colonne di marmo; ai lati quattro archi ciechi in cui sono poste le tele dell’Immacolata e di Santo Stefano. Nell’area presbiterale, sulla parete di fondo è presente un dipinto che raffigura il battesimo di Gesù, attribuibile da alcuni storici dell’arte al pittore calabrese Mattia Preti.L’edificio è stato realizzato in muratura tradizionale con copertura a falde.La pianta ha uno sviluppo longitudinale a navata unica. La copertura è costituita da una sottostruttura in legno a capriate. Il manto di copertura è in coppi di laterizio.

 

TEATRO GRANDINETTI

Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme è il principale polo culturale della città, situato in via Colonnello Cassoli nel quartiere di Nicastro. Inaugurato ufficialmente nel 1946 e successivamente acquisito dal Comune nel 2010, oggi ospita importanti rassegne di prosa, musica e teatro per ragazzi, con una capienza autorizzata di circa 600 posti. 

Le principali rassegne sono curate da associazioni come AMA Calabria e I Vacantusi. 
Teatro Grandinetti di Lamezia Terme è stato costruito a partire dal 1935 dall'imprenditore Francesco Grandinetti e inaugurato il 6 gennaio 1946. Sulla sua facciata è presente una statua in bronzo raffigurante Giangurgolo, la maschera calabrese della Commedia dell'Arte, opera dello scultore Maurizio Carnevali, installata nel 2010. 
Giangurgolo, tipica maschera calabrese rappresentante un personaggio ingordo e chiacchierone, con statua di Maurizio Carnevali.
Il Teatro è stato acquisito e ristrutturato dal Comune di Lamezia Terme .
La struttura, spesso associata alla gestione storica della famiglia Grandinetti, è un importante punto di riferimento culturale della città.

 

ITINERARI VERSO SAN TEODORO E CASTELLO
Questi luoghi compongono il cuore storico di Nicastro, nel suggestivo rione San Teodoro a Lamezia Terme. Si tratta di un itinerario perfetto per un trekking urbano che collega l'antica zona del castello con i nuovi spazi verdi riqualificati. [1, 2, 3]

Punti di Interesse Principali

  • Parco della Piedichiusa: Un'oasi verde riqualificata situata tra via Federico II e Santa Lucia, proprio ai piedi del Castello Normanno-Svevo. È considerato uno dei luoghi più romantici della città, ideale per ammirare il borgo dall'alto, specialmente di sera.
  • Rione San Teodoro: È il quartiere più antico di Nicastro, caratterizzato da case medievali arroccate sulla roccia e viuzze strette. Qui puoi visitare la Chiesa di San Teodoro (XIV secolo) che conserva l'altare maggiore della famiglia Caracciolo.
  • Via Garibaldi: Punto di partenza comune per le escursioni nel centro storico. In questa via si trova la statua di Federico II di Svevia, che scelse il castello locale come sua dimora e tesoreria.
  • Le Salite e le Vie Panoramiche:
    • Via Belvedere e Via Torre: Offrono scorci panoramici sulla piana di Sant'Eufemia e conducono verso le parti più alte del borgo.
    • Via dei Normanni: Accesso alla parte posteriore del castello (attualmente visitabile solo dall'esterno). Da via dei Normanni puoi fotografare Castello e panorama.
 SANTUARIO BEATA VERGINE DEL SOCCORSO MAGOLA' E PANORAMA SULLA RIVIERA DEI TRAMONTI

Il panorama dalla chiesa della Madonna del Soccorso (situata in contrada Magolà a Lamezia Terme) è uno dei punti d'osservazione più suggestivi della Riviera dei Tramonti. Dalla scalinata del santuario si gode di una vista mozzafiato che abbraccia l'intera piana di Lamezia, il quartiere storico di San Teodoro, il Mar Tirreno e, nelle giornate più limpide, il profilo delle Isole Eolie. 
Il belvedere è celebre per i suoi tramonti sul mare, dove il sole sembra tuffarsi direttamente nell'acqua. È una meta molto frequentata anche la notte di San Lorenzo per l'osservazione delle stelle.
 La Chiesa è stata edificata nel 1740, la Chiesa Santa Maria del Soccorso custodisce una statua lignea del XVIII secolo di scuola napoletana, che raffigura la Madonna mentre protegge una bimba dal demonio.
Si trova a breve distanza dal centro di Lamezia Terme (area Nicastro), in una posizione sopraelevata che domina il golfo di Sant'Eufemia.
Il santuario è parte integrante del percorso turistico e religioso di questo tratto di costa calabrese, che si estende da Curinga a Nocera Terinese

Itinerario Consigliato a Piedi dalla Cattedrale verso San Teodoro ed il Castello

Per goderti al meglio la zona, puoi seguire questo percorso circolare:
  1. Partenza: Via Garibaldi (Statua di Federico II).
  2. Salita: Attraverso i vicoli di San Teodoro e Santa Lucia verso via Belvedere. Entra nei vicoli e fotografa le strette viuzze ed i vagli . Visita il quartiere Timpone.
  3. Sali da Santa Lucia , Largo Statti e raggiungi l'Albacin di Nicastro per raggiungere la fongtana della Piedichiusa.
  4. Sosta: Sali Parco della Piedichiusa per rilassarsi tra gli orti urbani e i percorsi pedonali.
  5. Cima: attraverso le viuzze in salita raggiungi i ruderi del Castello Normanno-Svevo per la vista panoramica. Sulla strada visita la Chiesa di San Teodoro .Fai una puntata alla fontana di Niola al Mulino delle Fate,sul ponte che reca alla Madonna delle Cucchiarelle .
  6. Ritorno: Discesa verso la Fontana di Niola costeggiando il torrente Canne.

 

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